Proteste
Risarcimenti in vista per le case allagate
A giorni la Regione emetterà l’ordinanza per regolamentare i rimborsi relativi a strutture e impianti ma non al mobilio
AULLA. La prossima settimana la Regione Toscana emetterà una nuova ordinanza, la terza, onde regolamentare i risarcimenti per le abitazioni private invase dall’acqua e dal fango lo scorso 25 ottobre.
Infatti l’imminente ordinanza fa seguito a quelle sulle auto “perdute” (il termine per la consegna della documentazione che dà il diritto al risarcimento si è chiuso) e sulle imprese danneggiate (in questo caso la consegna della documentazione è in pieno svolgimento, il martedì e il giovedì, presso gli uffici di Fidi Toscana nel municipio aullese).
Per quanto concerne le abitazioni, il risarcimento riguarderà le strutture e gli impianti, ma non il mobilio, scelta che ha già creato polemiche e che ne creerà di ulteriori, c’è da scommetterci.
Invece, non è ancora dato sapere se anche i garage saranno compresi nella futura ordinanza, ma se ciò non accadesse sarebbe una autentica beffa, visto che proprio i garage, per ovvii motivi, sono stati quelli maggiormente colpiti in viale Lunigiana e in via Resistenza.
Nel frattempo, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che, in qualità di commissario straordinario, tiene saldamente in mano il timone della ricostruzione ad Aulla, ha fornito alcuni numeri interessanti sul sito web della Regione Toscana, sottolineando che sono circa 70 le imprese lunigianesi danneggiate dall’alluvione che si sono già rivolte a Fidi Toscana e hanno chiesto garanzie per l’accesso al credito agli istituti bancari.
Però, i problemi non mancano se Rossi afferma che «hanno ragione le imprese a lamentarsi della lentezza con cui ricevono i finanziamenti dalle banche, poiché esiste, in effetti, uno scarto troppo grande tra il numero delle garanzie concesse da Fidi Toscana e quanto effettivamente erogato alle imprese. Per questo ho invitato - spiegava il presidente Enrico Rossi - il direttore di Fidi Toscana, Giovanni Ricciardi, ad intervenire presso gli istituti di credito, in modo da accelerare l’effettiva erogazione alle imprese».
Ricordiamo che la Regione Toscana ha attivato uno specifico intervento agevolativo in forma di concessione di un contributo in conto capitale a fronte delle spese sostenute per il ripristino o la ricostruzione dei beni danneggiati o distrutti.
A beneficiarne saranno le imprese regolarmente iscritte al registro delle imprese e operanti in tutti i settori di attività economica, con sede legale e/o operativa nei Comuni interessati dagli eventi alluvionali, quindi, in particolare, nel Comune di Aulla.
Inoltre, l’attività economica non deve risultare cessata al momento della presentazione della domanda: infatti, a godere del risarcimento saranno soltanto le imprese che hanno rialzato le saracinesche.
L’intervento agevolativo è finalizzato al ripristino o ricostruzione dei beni danneggiati o distrutti, specificatamente ai seguenti interventi: lavori di ripristino delle strutture e riparazione o riacquisto di macchinari, impianti e attrezzature (per strutture si intendono gli immobili adibiti ad attività d’impresa, gli edifici destinati a uso ufficio, le aree attrezzate e gli impianti fissi in genere); ricostituzione delle scorte, danneggiate o distrutte e non più utilizzabili, di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, limitatamente al valore del relativo materiale; sospensione dell’attività; automobili intestate all’impresa.
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