Il Tirreno

E presto addio alla certificazione Isee

E presto addio alla certificazione Isee

Siglato l’accordo tra Regione e Inps per la banca dati. E ora la tessera sanitaria si attiva in farmacia

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MASSA. File, ancora file e tanta burocrazia. Eppure la tecnologia dovrebbe rendere tutto più facile. È dura accettare che nell’era di Internet e dell’accesso tocchi presentarsi in farmacia e ai Cup (centri unici prenotazioni) ribadendo ogni volta il nostro reddito. Magari a due passi dall’utente in attesa, dopo di noi. Addio privacy.

Adesso le cose potrebbe - meglio, dovrebbero - cambiare grazie ad un accordo della Regione con l’Inps. Una vera rivoluzione: comunicheremo i nostri dati Isee una sola volta. E quei dati finiranno nel date base telematico dell’Inps. A quella stessa banca avranno accesso altri enti, l’Asl in primis. Questo significa che le verifiche sul nostro reddito e la conseguente definizione dell’importo del ticket avverrà in automatico. Addio fogli, compilazioni e firme.

Potranno consultare il nostro Isee anche la Regione, le sue agenzie, i Comuni, le Province, a patto, chiaramente, che mettano la loro firma sull’accordo. La privacy - garantiscono i sottoscrittori - sarà garantita, ma una cosa è certa: le procedure burocratiche saranno più snelle e i controlli più facili.

La chiave d’accesso ai dati sarà la nostra tessera sanitaria, quella di seconda generazione, con il microchip. Attivando la carta sarà possibile, oltre che ricevere i referti delle proprie prestazioni di laboratorio, radiologia e pronto soccorso, visualizzare e stampare, senza doversi presentare agli sportelli, i certificati di esenzione e di fascia di reddito. I tempi dovrebbero essere brevi: non è escluso che la nuova procedura informatica sia operativa nell’arco di qualche settimana. Anche in tema di tessera sanitaria c’è una novità: potremo attivarla presso le farmacie. O per lo meno presso quelle che hanno stipulato un accordo con la Regione. «Nella nostra Provincia - spiega il dottor Enrico Raggi, responsabilità dei centri unici di prenotazione - hanno aderito 49 farmacie private e 11 pubbliche. Alcune hanno già ricevuto quanto necessario per attivare il servizio e sono pienamente operative, le altre lo saranno nell’arco dei prossimi giorni, sicuramente entro il primo aprile».

Insomma, i disagi per il cittadino dovrebbero ridursi significativamente. Meno file, quindi, e più efficienza.

(c.s.)

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