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l’assessore Brizzi

Casellotto e lavori: «Cantiere chiuso entro cinque mesi»

Un incontro con l'assessore comunale ai lavori pubblici per fare il punto della situazione sul cantiere aperto e inattivo da mesi al sottopasso di Casellotto, ad Alteta: i cittadini

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MASSA. Un incontro con l'assessore comunale ai lavori pubblici per fare il punto della situazione sul cantiere aperto e inattivo da mesi al sottopasso di Casellotto, ad Alteta: i cittadini del comitato Mo basta hanno chiesto un confronto con l'amministrazione per capire per quanto tempo ancora dovranno convivere coi disagi della mancanza di una via di collegamento col centro città e l'impossibilità di usufruire di un servizio di trasporto pubblico, e soprattutto per chiedere quanto tempo ancora dovranno aspettare per la realizzazione di una strada che dal 1954 è attesa con ansia da chi, in quel quartiere, spera ancora in uno sviluppo: «Questa strada comporterà tanti nuovi disagi per Alteta - ha detto il consigliere comunale Giancarlo Casotti, coordinatore del comitato - soprattutto in termini di traffico ed inquinamento, ma la vogliamo, perché è anche l'unica possibilità di sviluppo di questa zona, sia a livello di aziende che per i cittadini».

E l'assessore Fabrizio Brizzi ha dato ai cittadini le risposte che cercavano, concordando con loro un tempo limite, dopo il quale il comitato ha promesso una "mobilitazione permanente": il 10 aprile, giorno in cui i tecnici del comune stesso incontreranno i rappresentanti delle ditte che hanno effettuato i rilievi che hanno comportato questo ritardo nei lavori, dovrebbe ripartire tutto, per terminare dopo 5 mesi.

Se così fosse, tutto a posto per i cittadini, che hanno anche apprezzato le spiegazioni fornite dall'assessore per motivare il lungo stop ai cantieri: «Le ditte coinvolte hanno dovuto affrontare alcune problematiche - ha detto - legate ai risultati di alcuni carotaggi effettuati su campioni di terreno: le analisi sono state realizzate parallelamente da Fs e dalla ditta Fermet, e dove i risultati sono stati incongruenti è stato necessario procedere ad ulteriori controlli, che hanno causato una dilatazione dei tempi: avremo a giorni un risultato unico, e procederemo alla riapertura dei cantieri».

La rabbia del cittadini si è per il momento placata insomma, ma soltanto fino al 10 aprile: dopo Pasqua infatti, i "Si Tav" di Casellotto potrebbero farsi sentire sul serio. (m.m.)

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