Sicurezza
Tariffe fino a 20 volte più alte anche la nautica è in ginocchio
CARRARA. Non solo Nieddu. Anche il settore della nautica punta il dito contro le tariffe troppo alte della Porto spa. «Le aziende del settore stanno attraversando un periodo difficile, di crisi nera...
CARRARA. Non solo Nieddu. Anche il settore della nautica punta il dito contro le tariffe troppo alte della Porto spa.
«Le aziende del settore stanno attraversando un periodo difficile, di crisi nera - spiega il presidente di Cna, Dino Sodini - Potrebbero, però, salvaguardare i posti di lavoro attraverso il refitting, ossia con i lavori di manutenzione sulle imbarcazioni. Ma qui, nel porto di Marina, le tariffe chieste per movimentazione (portare le barche dal porto nei vari cantieri) è fuori mercato: si parla anche di 10 o venti volte superiore a quello di Viareggio o Spezia». «Non solo - continua - anche i mezzi non sono adeguati: per tirare su le barche, infatti, si utilizzano le stesse gru usate per i blocchi: non c’è il travel lift e questo complica ulteriormente le cose».
E per Sodini la situazione sta diventando davvero molto criticia, con il rischio reale di paralisi per quel settore della nautica che fino a qualche anno fa era considerato un fiore all’occhiello della provincia.
«Noi abbiamo già provato ad affrontare la situazione - spiega il presidente di Cna - Un anno e mezzo fa, insieme alle istituzioni, abbiamo avuto un incontro con la Porto spa proprio per parlare di questo problema. Ma quello che, all’epoca ci venne proposto fu un abbattimento dei prezzi davvero ridicolo, non certo in grado di dare un po’ di ossigeno al settore. Nei gironi scorsi abbiamo rinviato, come Cna, una lettera ai comuni (di Carrara e di Massa) e alla provincia, chiedendo un nuovo intervento in grado di preservare la forza lavoro della nautica».
E dal numero uno di Cna arriva anche un messaggio di carattere politico. «Non voglio discutere i costi che la Porto spa deve sostenere - conclude Sodini - Ma visto che siamo in un momento così delicato per la nautica, per non perdere posti di lavoro bisognerebbe fare dei prezzi politici per quel che riguarda banchine e movimentazione. E’ una situazione che deve essere affrontata, prima che sia troppo tardi».
Insomma la Cna è sul piede di guerra, e ha chiamato a raccolta, ancora una volta le istituzioni: «Anche se, nonostante il pressing di un anno e mezzo fa - dice Sodini - la Porto ha continuato a tirare dritta per la sia strada».
E in questo momento, intanto, le istituzioni preferiscono non intervenire. Ma solo per il momento. Anche perché, a quanto pare, tutta la documentazione con tanto di tariffe del porto di Marina e di quelli vicini (da Spezia a Viareggio), sarebbero già stati consegnati a Palazzo civico. E al sindaco Zubbani.(a.v.)
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