Il Tirreno

Sicet: la badante russa viveva da sola

MASSA. Prima la licenzia, poi la sfratta, poi le ruba le finestre costringendola a vivere, insieme alla sua bambina di soli sette anni, in una casa fredda. Ma lei, una badante russa di 25 anni, non...

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Prima la licenzia, poi la sfratta, poi le ruba le finestre costringendola a vivere, insieme alla sua bambina di soli sette anni, in una casa fredda. Ma lei, una badante russa di 25 anni, non si dà per vinta, si rivolge all’avvocato ed è pronta a fare causa a chi l’ha costretta a vivere nel disagio, chiede un risarcimento danni.

Sulla vicenda ci tiene a fare alcune precisazioni il Sicet. Al sindacato inquilini, casa e territorio, infatti, la ragazza si è rivolta per ottenere, attraverso la denuncia di un affitto in nero, un regolare contratto. Cosa che è avvenuta, come prevede la legge: tu permetti allo Stato di scovare un evasore e, in cambio, hai il diritto ad un contratto di 4 anni e ad un costo ridotto. «Rispetto a quanto scritto - precisa Francesco Ostrogovich segretario del Sicet- non corrisponde al vero che la ragazza abbia vissuto per un periodo con l’anziano che accudiva. L’uomo a cui ha fatto da badante è però il proprietario della casa in cui lei tuttora vive.

E - continua il segretario - in quella stessa abitazione - la giovane russa ha sempre abitato con la sua bambina, ma non con l’uomo. La donna - e conclude - prestava assistenza all’anziano preso la casa della sorella».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa