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Sì alla lista Carrara Futura per Zubbani

Sì alla lista Carrara Futura per Zubbani

Pace fatta con Rifondazione, ma resta aperto il fronte con Sel-Sorridi Carrara: il Pd è contrario, Paolini tira dritto

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CARRARA. Girandola di incontri all'interno del centro sinistra per ricomporre le diatribe che negli ultimi giorni hanno agitato la grande coalizione che sostiene la ricandidatura di Angelo Zubbani. Due i fronti su cui si è concentrata l'opera di mediazione che ha visto impegnato il primo cittadino in persona: il primo nodo nasce dalle obiezioni sollevate da Rifondazione Comunista sulla presenza, nel simbolo della lista civica del sindaco, Carrara Futura, dei nomi di forze politiche «non direttamente riconducibili al centro sinistra».

I rifondatori non hanno digerito infatti il richiamo nel logo che circolava in questi giorni, a Carrara Prima di Tutto, fondata dall'ex Pdl Simone Caffaz e Alleanza per Carrara, la formazione che fa capo ad Api. «Il cartello di Carrara Futura rischiava di cambiare segno politico e noi ci siamo opposti», ha spiegato Pier Paolo Marchi, segretario provinciale di Rc, che al termine di un vertice con il sindaco Zubbani, ieri mattina, ha annunciato il raggiungimento di un accordo. Il simbolo di Carrara Futura sarà quindi rivisto e corretto, in linea con la soluzione indicata dal segretario comunale del Pd Argante Muss i: i loghi delle tre associazioni spariranno e il nuovo nome della lista civica sarà "Carrara Futura per Zubbani", con un richiamo esplicito al sindaco che si è fatto garante della fedeltà di questa formazione ai valori del centro sinistra. Nessun ritocco, sembra, alle candidature: luce verde per Iginio Dell'Amico e Luciano Tonarelli, ex Pdl di estrazione socialista e quindi "digeribili" anche per Rifondazione, fuori Silvia Vanelli, in quanto ex An. Una soluzione che se ha rasserenato Rc, ha creato non pochi mal di pancia all'interno di Carrara Vive: nella sede dell'associazione, nel pomeriggio di ieri, si è tenuta una riunione fiume a cui hanno partecipato, in momenti diversi, il sindaco Zubbani e gli esponenti locali di Api.

Dopo una lunga e faticosa trattativa, il presidente di Carrara Vive Luigi Bertolini ha annunciato il raggiungimento dell'accordo: via i richiami alle singole associazioni, sul logo (blu e giallo, per richiamare i colori della città) resterà solo il nome "Carrara Futura per Angelo Zubbani", a conferma della lealtà della lista al primo cittadino. «Abbiamo optato per un gesto di responsabilità, per non mettere in difficoltà il sindaco e dare la priorità ai cittadini», ha dichiarato Bertolini dopo la maratona politica.

Resta invece ancora da sciogliere il nodo del sodalizio tra Sorridi Carrara e Sel. In questo caso il problema, sollevato in primis dal Partito Democratico, è che attraverso Sel entrerebbe nella coalizione una seconda lista civica, mentre i documenti siglati nei mesi scorsi dai segretari dei partiti prevedono, ha ribadito Mussi, la presenza della sola Carrara Vive. A complicare la posizione di Sorridi Carrara, ci sarebbero poi le dichiarazioni rilasciate dal suo presidente, Fabrizio Giromella, che in una recente intervista avrebbe apertamente contestato l'amministrazione e i partiti. «Questo è in contrasto con quanto abbiamo sancito nel documento di coalizione», ha precisato Mussi, che per ricomporre la frattura ha proposto l'ingresso degli esponenti di Sorridi Carrara in Sel, con la cancellazione del simbolo dell'associazione. Difficile, almeno per ora, che i diretti interessati accettino la proposta anche perché il sodalizio, con tanto di simbolo e probabili candidati, è stato presentato alla città solo tre giorni fa (sabato).

«La titolarità del simbolo è del partito e del suo segretario. Il Pd - ha attaccato Carlo Paolini, segretario provinciale di Sel - non può decidere quale dev'essere il nostro simbolo o la composizione delle nostre liste». Altrettanto deciso Fabrizio Giromella, fondatore di Sorridi Carrara: «Noi volevamo entrare come lista civica ma ci è stato impedito. Tutti ci volevano, anche il Pd, ad esempio, mi ha proposto di candidarmi tra le sue fila ma io sono convinto che serva di più il contributo della società civile, per avvicinare la gente alla politica, ed è quello che vogliamo fare con Sorridi Carrara», ha aggiunto Giromella. Le posizioni tra il Partito democratico e la lista Sel-Sorridi Carrara sembrano quindi quanto mai distanti: difficile dire a oggi se via Groppini punterà un "aut aut" simile a quello imposto da Rifondazione sul caso Carrara Futura. Quello che è certo è che il Pd ha già convocato una riunione della sua segreteria comunale per discutere la strategia da seguire. Mentre Paolini ha già depositato nome e simbolo, e sta raccogliendo la firma a sostegno di quelli.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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