Il Tirreno

Legionella, allarme rientrato

Legionella, allarme rientrato

Batteri trovati in un rubinetto della Don Gnocchi, subito avviata la bonifica

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Allarme – rientrato – per la legionella all’istituto Don Gnocchi di Marina.

Nei giorni scorsi è stata riscontrata nelle condutture dello stabile la presenza di questo batterio che fa parte della categoria dei “germi nosocomiali”, proprio per la sua capacità di svilupparsi negli ambienti acquatici di edifici come ospedali, caserme, alberghi, molto frequentati. In particolare, la legionella è stata rilevata in campioni d’acqua provenienti dal rubinetto di una camera al primo piano dello stabile ex Ascoli.

Subito sono scattate le procedure per eliminare il germe (contenute in linee guida specifiche dettate dall’Asl) che consistono nell’innalzamento della temperatura dell’acqua, generalmente a mezzo scambiatori di calore, fino a 70-80 gradi per almeno 30 minuti al giorno per tre giorni, fino ai rubinetti; nella iperclorazione dell’acqua e in altre pratiche che uccidono i batteri e ne impediscono la diffusione.

Una bonifica in piena regola, insomma, sulle condutture e gli impianti idrici che riforniscono la Don Gnocchi, che ha nel giro di tre giorni allontanato ogni pericolo di contagio sia per i pazienti ospiti della struttura, sia per i lavoratori del centro di Marina di Massa.

«Problema risolto, abbiamo applicato tutte le procedure previste, tutto è rientrato nella normalità», assicura il dottor Mario Petrilli, direttore sanitario dell’istituto Don Gnocchi.

La preoccupazione dei sanitari è stata soprattutto quella di controllare ed evitare che la Legionella, individuata in un rubinetto della doccia si diffondesse in altre parti del centro.

In un’ordinanza firmata giovedì scorso (subito dopo l’esito delle analisi), il sindaco Roberto Pucci, in qualità di primo responsabile della sanità pubblica del territorio, ha disposto l’avvio degli interventi di bonifica anti-batterio che dovevano essere avviati entro tre giorni dalla notifica dell’ordinanza.

Le condizioni più favorevoli alla proliferazione sono la stagnazione delle acque, la presenza di sedimenti nelle condotte o nei serbatoi, la presenza di biofilm: condizioni spesso presenti negli impianti. La legionella provoca sintomi simili a quelli della polmonite.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web