Sicurezza
Cermec, c’è aria di esuberi, via allo stato di agitazione
Gli operai chiedono al cda della società il blocco degli straordinari e dei recuperi Undici le tute blu che rischiano il posto: «Perché i dirigenti restano tranquilli?»
MASSA. Aria di esuberi al Cermec e l’assemblea dei lavoratori decide lo stato di agitazione. A rischio ci sono undici posti di lavoro, con la qualifrica di operaio. Un annuncio, quello della società, che di fatto ha stracciato l’accordo siglato pochi mesi fa. «Abbiamo constatato che il nuovo organigramma aziendale prevede 11 esuberi tra i lavoratori con la qualifica operaia - scrivono i lavoratori -. Considerato che le scelte e le politiche aziendali di tutti i giorni e le conseguenti azioni vengono dettate e imposte dai responsabili (ben 18 figure su 56 dipendenti con qualifiche che vanno da responsabili, coordinatori e quadri)non è accettabile) che ne paghino le conseguenze gli operai che seguono tutti i giorni le direttive che gli vengono assegnate».
Il documento delle tute blu è durissimo: «Visto che gli accordi stipulati non sono stati mantenuti, se non quello di abolire il premio di risultato e il premio di produzione, non accettiamo nessun tipo di allontanamento, licenziamento o cassa integrazione da parte dell’azienda. Non solo: chiediamo che gli straordinari e i recuperi vengano immediatamente bloccati. Inoltre vogliamo il ripristino di tutti i mezzi, le strutture e i macchinari che possano portare benefici economico sociali all’azienda, ai suoi dipendenti e ai cittadini». Infine l’annuncio di ogni forma di lotta. Bloicchi stradali in vista.
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