Il Tirreno

Lavori in piazza, tutto finito ad ottobre

Lavori in piazza, tutto finito ad ottobre

A San Francesco addio alle ruspe. Ma per gli automobilisti continuano i disagi: difficile entrare e uscire dal centro

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MASSA. La bellezza costa sacrificio. Così, se è vero che la città si rifà il look con piazze nuove, è altrettanto vero che qualche disagio c’è. E ancora ci sarà per qualche mese. E non soltanto per chi, in prossimità dei cantieri, ha un’attività commerciale. Qualche sacrificio, infatti, tocca anche agli automobilisti. Ma - parola di Fabrizio Brizzi, assessore competente - i tempi sono rispettati e il 3 ottobre i massesi, con il gelato tra le mani, potranno godersi un passeggiata in centro, in pieno relax.

Piazza Aranci. Una cosa è certa: i lavori procedono, ruspe con i motori accesi e operai in azione anche il sabato. Ma, nell’attesa che la piazza risorga a nuova vita, qualche difficoltà - come prevedibile -c’è. Soprattutto per chi si muove in auto.

Per ora il parcheggio rimane, anche perchè se così non fosse, in attesa di nuove aree in cui posteggiare, il centro storico rischierebbe il collasso. La sfida, però, è raggiungere quel parcheggio. Non ci sono alternative: si passa tutti da via Cavour e, soprattutto il mattino, l’effetto imbuto non è una rarità. Basta un furgone o una macchina in sosta per far scendere un anziano e il flusso del traffico si blocca. E se unico è l’accesso alla piazza, unica è anche la via d’uscita: le auto confluiscono lato Viareggio, nell’angolo verso mare, per immettersi poi in via Alberica e da lì raggiungere l’Aurelia. Allontanandosi dal centro.

E questo rimarrà l’unico percorso possibile ancora per un po’ «fino alla conclusione dei lavori all’anello» esplicita Fabrizio Brizzi, assessore ai lavori pubblici. Tradotto: fin quando le ruspe non passeranno alla fase 2 entrando all’interno della piazza. Allora però il parcheggio sarà progressivamente ridotto fin quando il luogo simbolo della città sarà riconsegnato ai pedoni. «I lavori stanno proseguendo su due fronti - chiarisce l’assessore - è cominciata la pavimentazione lato Carrara, ma ruspe e operai sono in azione anche di fronte al Banco di Roma. Tutto procede regolarmente, ma non dobbiamo dimenticare che una volta ultimata, la pavimentazione ha bisogno di una ventina di giorni perchè il cemento si secchi». Dunque, entrata da via Cavour, parcheggio in piazza e uscita da via Alberica. E dal 3 ottobre piazza libera per passeggiate. Il che potrebbe significare una festa di San Francesco davvero da ricordare.

E operai in piazza Mercurio. Un po’ più complicata la situazione in piazza Mercurio. La Soprintendenza deve dire la sua sui ritrovamenti archeologici. Ripavimentare o coprire con una grande superficie vetrata permettendo ai passanti di ammirare la bellezza dei reperti? La decisione non sarà presa prima del 21 aprile. Quel giorno il tema sarà oggetto di un convegno, volto a coinvolgere e informare l’intera cittadinanza. «L’iniziativa - spiega l’assessore Brizzi - si svolgerà in città e coinvolgerà anche le scuole, in particolare i ragazzi del liceo artistico. Non a caso proprio il loro istituto sarà sede del convegno».

C’è da aspettare, ma non - assicura Brizzi - per il prosieguo dei lavori. Nell’attesa della decisione, stamani o al più tardi nei prossimi giorni, gli operai si trasferiranno all’interno di piazza Mercurio, lato Carrara e cominceranno i lavori. «L’intenzione della rapidità - conclude l’assessore - è confermata anche dal fatto che la ditta abbia deciso di impiegare contemporaneamente due squadre sui due cantieri». Insomma, secondo l’amministrazione, l’obbiettivo è centrato. Non rimane che disporsi a tollerare ancora qualche disagio per riconquistare due piazze. A patto che a breve compaiano altri parcheggi. Perchè se il rifacimento delle piazze è uno degli interventi clou del Piuss (piano urbano di sviluppo sostenibile), ce ne sono altri altrettanto importanti e, primo fra tutti, quello per la realizzazione di un parcheggio al mercato coperto. Parcheggio che dovrebe essere più vicino: la Regione si è detta disponibile a far confluire su quel progetto i finanziamenti destinati al Castello. Insomma, non si fanno più le scale mobili, ma si garantiscono - o così dovrebbe essere - nuovi posti auto.

Chiara Sillicani

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