Sicurezza
Una lettera ha fatto scoppiare il caso
Il procuratore capo Aldo Giubilaro ha annunciato alle amministrazioni comunali che è arrivata l’ora di abbattere le case abusive con sentenza passata in giudicato con una lettera. Inviata all’inizio...
Il procuratore capo Aldo Giubilaro ha annunciato alle amministrazioni comunali che è arrivata l’ora di abbattere le case abusive con sentenza passata in giudicato con una lettera. Inviata all’inizio dell’anno la missiva spiegava a sindaci e assessori competenti che non si poteva più fare finta di niente e che bisognava ripristinare la legalità. Nella lettera veniva dato appuntamento a una riunione che si doveva svolgere in procura generale a Firenze in data da destinarsi. Adesso quella data è stata fissata e Giubilaro ha rispettato in tempi che aveva già annunciato in maniera approssimativa: «Entro la fine di marzo».
L’assessore all’Edilizia del Comune di Massa, Martina Nardi, dopo quella lettera aveva fotografato così l’abusivismo massese: «Sono una ventina gli immobili acquisiti al patrimonio comunale. Sarà il consiglio comunale a valutare caso per caso. È ovvio che non potrà esserci una ricetta uguale per tutti, si valuterà situazione per situazione. In alcuni casi se sarà possibile le case diventeranno di proprietà del Comune e serviranno per creare spazi pubblici, in altri bisognerà abbattere i manufatti. Non è semplice dire esattamente cosa accadrà proprio perché esistono diverse tipologie di abuso. C’è chi ha dovuto realizzare una stanza in più perché la famiglia è cresciuta, oppure chi ha realizzato un piano per riunire due famiglie. Sarà il consiglio comunale a dire la parola definitiva».
Il vice sindaco aveva chiesto pazienza, sperando nell’assenza delle polemiche per questo tema così delicato.
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