Il Tirreno

Segnanini pensò di vendere Area, ma non lo fece

CARRARA. Stamani alle 11, all’autorità portuale, sarà presentata la lista “7 luglio” a sostegno della candidatura di Elvino Vatteroni, con capolista l’ex sindaco Lucio Segnanini. E, intanto, la...

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Stamani alle 11, all’autorità portuale, sarà presentata la lista “7 luglio” a sostegno della candidatura di Elvino Vatteroni, con capolista l’ex sindaco Lucio Segnanini. E, intanto, la lista Vatteroni sindaco e la stessa lista 7 Luglio intervengono sui temi della portualità e di Area. Innanzitutto, scrivono, «Abbiamo seguito il consiglio dell'ex assessore Felici, esponente del Pd, ed abbiamo chiesto ulteriori lumi a Lucio Segnanini, capo della Giunta di cui lo stesse Felici ha fatto parte. Segnanini ci ha confermato che la sua giunta prese in esame la possibilità di cedere la partecipazione comunale in Area Spa. La cosa non aveva avuto seguito in particolare perché non fu ritenuto esaurito il ruolo della partecipata per la reindustrializzazione del territorio e per la valutazione non ritenuta interessante. Il consigliere Felici - aggiungono - ribadisce dei punti tutti da verificare o assolutamente inesatti. Ci farebbe piacere conoscere dati e tecniche che portano a dire che la perizia rivaluta la partecipazione comunale del 700%. Forse c'è qualche zero di troppo. L'intervento del consigliere Felici va senz'altro apprezzato come contributo, ed esce dal coro silenzioso della maggioranza; va tuttavia inteso come difesa di ufficio, priva di pathos. Per parte nostra insistiamo nel chiedere delucidazioni, ad esempio su quali siano i motivi d'urgenza che hanno imposto una accelerazione nella dismissione della partecipazione, non concedendo, a chi deve assumersi la responsabilità di decidere, il tempo necessario per esaminare una perizia complessa, datata 20 settembre 2011, rimasta sinora nel cassetto di qualcuno.

E sempre sul caso Porto, le liste Vatteroni sindaco e “7 Luglio”, osservano: «Nelle elezioni del 2007, i candidati facevano a gara a ricevere l’apprezzamento del dottor Bogazzi, da Zubbani a Caffaz, che, seppur alternativi, godevano entrambi del via libera dell’armatore. Oggi la realtà registra reazioni diverse, almeno nella forma. Mentre il contendente di ieri, Simone Caffaz, diventa l’alleato di oggi, vi è un tentativo che diventa patetico, per convincere la città che l’Amministrazione ha la “schiena dritta“ con la Porto spa e il suo Patron. Zubbani che “litiga” con Nardi per una questione di banchine ma al contempo gli fa un regalo importante, con la concessione, a prezzi di realizzo, delle aree antistante il porto di levante». E sull’Hotel Mediterraneo: «E’ stata rinnovata la concessione rilasciata il 1° agosto 2008 e pertanto scaduta, senza che la città conosca i motivi previsti eccezionalmente per concedere la proroga, lasciando un cantiere nel centro di Marina. Per l’esecuzione dell’opera era stato concesso alla società l’area adibita a giardino, con la promessa, del sindaco Zubbani, fatta a Natale scorso, che sarebbe stasto ripristinato entro un mese. Purtroppo non si dice che il giardino non ci sarà. Viene spontanero chiedersi: a quanti altri cittadini, sarebbe stato concesso l’uso e l’appropriazione di un area pubblica?», concludono le liste Vatteroni sindaco e “7 Luglio”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa