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l’inaugurazione a bonascola

Piazza e parco Ferruccio Bordigoni: l’omaggio della città

Piazza e parco Ferruccio Bordigoni: l’omaggio della città

CARRARA. Familiari, cittadini, politici, parroco, amministratori comunali e provinciali e anche tanti bambini. C'erano i rappresentanti della città, ma soprattutto c'era tutta Bonascola all'inaugurazi...

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CARRARA. Familiari, cittadini, politici, parroco, amministratori comunali e provinciali e anche tanti bambini. C'erano i rappresentanti della città, ma soprattutto c'era tutta Bonascola all'inaugurazione della piazza intitolata a Ferruccio Bordigoni. Un evento atteso e voluto ormai da qualche anno. Era partita già dal 2009, infatti, la raccolta firme voluta da un gruppo di residenti e amici dell'ex assessore, scomparso il 24 marzo del 1996, per chiedere al Comune l'intitolazione alla sua memoria della piazza antistante il centro commerciale in via Montale.

E a 16 anni esatti dalla sua morte, alla presenza delle figlie Stefania e Roberta, finalmente Carrara ha omaggiato non solo un cittadino, ma un uomo che ha dedicato la sua vita alla politica e alla società. Ex Pci, poi Pd, consigliere comunale negli anni 70 e assessore all'Urbanistica, alle Attività produttive e al Marmo durante gli anni 80 Bordigoni è stato anche l'ideatore dell'esperienza di Cà Michele come centro di aggregazione e produzione culturale per il quartiere e l'intera città, ma soprattutto un attento osservatore dei bisogni di Bonascola nel periodo cruciale della sua crescita.

L'intervento che include anche il ripristino del parco retrostante la piazza, è costato 16 mila euro ed è stato reso possibile principalmente grazie all'impegno della Circoscrizione 3 e ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, della Fondazione Cà Michele e dello Studio d'arte Cave Michelangelo.

Oltre alla targa intitolata a Ferruccio per l'occasione è stato anche riqualificato il parco adiacente al piazzale, dove sono stati collocati giochi per bambini e quattro sculture realizzate durante il Simposio del 2009. Il taglio del nastro è stato affidato ai più piccoli, ai bambini delle scuole elementari Fontana e Frezza che hanno subito testato con mano i giochi del giardino. La benedizione invece è toccata a don Piero che con un pizzico di ironia e spontaneità ha consacrato il luogo destinato alle nuove generazioni con l'auspicio che «possa rimanere intatto nel tempo senza diventare oggetto di vandalismi». «Una cerimonia semplice - come ha sottolineato più volte il sindaco Angelo Zubbani - in sintonia con quello che era lo stile di Bordigoni». (m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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