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Montignoso, ancora polemiche Buffoni: «Non accuso nessuno»

MONTIGNOSO. Fare un bilancio di questi tempi di cambiamenti legislativi e crisi economica non è cosa facile per il Comune. Tra entrate e uscite i conti non tornano e, a questo, si aggiunge un debito...

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MONTIGNOSO. Fare un bilancio di questi tempi di cambiamenti legislativi e crisi economica non è cosa facile per il Comune. Tra entrate e uscite i conti non tornano e, a questo, si aggiunge un debito di 3,5 milioni di euro, accumulato negli anni, che non da pace. La parola d'ordine è quindi: non accendere nuovi mutui. Su questo punto, il sindaco Narciso Buffoni e l'assessore alle finanze Raffaello Gianfranceschi sono irremovibili. «Stiamo già pagando 640 mila euro annui per un mutuo - commenta il sindaco Buffoni, presentando il bilancio 2012 - che non estingueremo prima di vent'anni. Non ci possiamo permettere di aumentare il debito perché non finiremmo mai di pagarlo. Bisogna utilizzare i mezzi che abbiamo per permetterci di fare opere pubbliche».

Ed è così che, dopo l'aumento della Tarsu del 5%, l'arrivo della tassa di soggiorno e il recupero crediti dall'evasione dell'Ici, il piano di alienazione, ossia la vendita di terreni e immobili di proprietà municipali, diventa l'ultima spiaggia per pagare le imprese che hanno lavorato per il Comune. È di circa 600 mila euro il gettito previsto dal piano di alienazione. «Alcune zone ritenute appetibili, ma solo di decoro nel territorio- spiega l'assessore Gianfranceschi - verranno vendute subito. Altre, in differita, a settembre o ottobre e permetteranno di pagare quelle imprese che hanno lavorato per noi e che, ad oggi, non possiamo pagare per il patto di stabilità». La situazione economica del Comune, quindi, non è certo delle migliori ma saranno garantiti i soliti servizi e sarà esteso il servizio di porta a porta per i rifiuti anche al Cinquale.

Il sindaco coglie poi l'occasione per porre fine alle polemiche con la precedente giunta comunale. «Non volevo sollevare le responsabilità di nessuno. Solo ho voluto far presente che, visto la situazione delicata in cui si trovavano le casse municipali già negli anni passati, sarebbe stato meglio non aumentare il debito ricorrendo a un altro mutuo. Con questo non voglio accusare nessuno. E ci terrei anche a specificare che non è vero che nel 2001 il Comune non aveva soldi per comprarsi la carta igienica, come è stato dichiarato. Nel 2001 la situazione era florida e potevamo permetterci di comprare un tir di carta igienica. Piuttosto la criticità l'abbiamo affrontata nel 1993 per colpe non nostre».

Ha detto la sua anche l'assessore alla finanze della giunta Binaglia, Laura Buffoni, figlia dell’attuale primo cittadino: «Se sono figlia del sindaco non vuol dire che lui non possa giudicare il mio operato o io il suo. In secondo luogo, vorrei ricordare che io al quarto anno di carica mi sono dimessa proprio per un'incompatibilità di opinioni con il consiglio. Nonostante io fossi contraria a procedere con l'indebitamento, la giunta, nel 2009, ha comunque presentato un bilancio in cui era previsto l'apertura di un mutuo presso un istituto di credito. E io, dopo l'approvazione, mi sono dimessa».

Parole che per il momento non vengono commentate dall’ex primo cittadino di Montignoso, Binaglia.

Melania Carnevale

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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