Sicurezza
Mercato immobiliare, prezzi in calo
Frenata nel centro storico di Pontremoli: meno cento euro al metro quadrato rispetto al secondo semestre del 2011
PONTREMOLI. La crisi economica e del lavoro che tutto divora, non risparmia certo il mercato immobiliare, negli ultimi anni piuttosto fiorente in Lunigiana, anche grazie all’impulso dato dagli acquirenti stranieri innamoratisi del territorio.
Un periodo dorato e in controtendenza che ha permesso buoni affari agli addetti ai lavori e, perchè no, ai venditori locali.
Ma come tutte le cose belle, c’è sempre un periodo no successivo.
Ed ecco che dopo gli aumenti, puntuale arriva la frenata.
I prezzi delle case nel centro storico di Pontremoli sono scesi in maniera piuttosto significativa nel secondo semestre del 2011, ponendo un freno a un’impennata dei prezzi che andava avanti almeno da un anno nonostante un mercato sostanzialmente bloccato in Lunigiana come in gran parte d’Italia.
I dati dell’Agenzia del Territorio dicono che un’abitazione in condizioni normali all’ombra del castello del Piagnaro oscilla tra 1100 e i 1700 euro al metro quadrato, con un calo medio di cento euro rispetto al semestre precedente. Ancora più decisi i ribassi per quel che riguarda le “case signorili”, ovvero per quegli edifici di particolare pregio architettonico o tecnologicamente avanzati: in questo caso il ritocco riguarda i prezzi massimi che sono scesi a 1500 euro dai 1700 dell’ultima rilevazione.
E forse è proprio questo dato a fotografare meglio la situazione del mercato immobiliare a Pontremoli.
«Chi ha disponibilità economiche compra, e soprattutto fa il prezzo», spiegano alla VR Immobiliare di via Cavour, nel cuore del centro storico. «Il momento è dunque vantaggioso per chi acquista, cioè per chi in questo momento possiede liquidità. Con il mercato fermo ma un discreto numero di case in vendita si può scegliere e “tirare” sul prezzo, arrivando anche a pagare un 20% in meno rispetto alla richiesta o al prezzo di mercato. Ma come detto è un discorso che riguarda solo chi possiede solidità economica, perché ottenere un mutuo oggi è praticamente impossibile».
In Lunigiana poi segna il passo anche la compravendita di seconde case, mercato tradizionalmente forte.
«In generale siamo in linea con il resto d’Italia - è la conferma - però un tempo qua avevamo tanti clienti dal nord Italia: Piemonte, Veneto e Lombarda, in particolare Milano. Ora la faccenda dell’Imu e tutte le incertezze connesse impongono alla gente di pensarci due volte prima di comprare un’altra abitazione».
Altro dato pesante è quello dei fondi commerciali, nonostante il piano del commercio pensato dal Comune sono tanti gli spazi che rimangono vuoti.
«Ci saranno circa 100 fondi sfitti in questo momento -illustra il professionista -e se ci si mettono anche delibere assurde come quella sul kebab a frenare la voglia di investire nel commercio...Penso che, a chi oggi ha il coraggio di aprire, andrebbe data una medaglia invece di mettergli i bastoni tra le ruote. Per il nostro settore sarebbe importante puntare sul turismo. Ma prima di tutto andrebbe abbellito il centro storico e mettersi nei panni di un turista che venga a visitare Pontremoli e capire come farlo innamorare della città. Le potenzialità le abbiamo tutte, ma adesso servono buone idee e poi metterle in pratica».
Come dire: i mezzi ci sono, le potenzialità pure, manca solo la buona volontà.
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