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Ma campeggiatori e balneari raccolgono idee e proposte

Ma campeggiatori e balneari raccolgono idee e proposte

MASSA. Il turismo in Provincia accusa gli effetti della crisi: meno villeggianti e periodi di permanenza sempre più brevi. E gli operatori chiedono interventi (vedi articolo accanto sull’osservato...

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MASSA. Il turismo in Provincia accusa gli effetti della crisi: meno villeggianti e periodi di permanenza sempre più brevi. E gli operatori chiedono interventi (vedi articolo accanto sull’osservatorio) che possano garantire - se non il rilancio - almeno la capacità di sostenere il colpo.

Le lamentele non mancano e forse perchè una vera politica del turismo non si vede. E le conferme ci sono. un esempio? Il progetto “Lascia un segno per Massa”.

È passato oltre un mese da quando le associazioni che vi hanno aderito, dunque Ageparc (segretario Marco Lucetti), Confesercenti (presidente Paolo Arpagaus) e Riviera Apuana (presidente Maurizio Ragaglini) hanno reso noti i disastrosi risultati ottenuti in seguito ad un'indagine che hanno autonomamente condotto sul territorio la scorsa estate in collaborazione e su iniziativa del direttore scientifico del progetto, lo psicologo psicoterapeuta Alessio Gassani.

E da quel giorno, nonostante l'appello lanciato a 360 gradi a tutta la la cittadinanza, per fare qualcosa per la città e per il suo rilancio turistico, nulla si è mosso. Eppure i dati emersi sono pessimi, ed a rimetterci sono veramente tutti: l'analisi delle indicazioni lasciate dai turisti su appositi questionari ha evidenziato, infatti, un'offerta turistica ferma agli anni 60, caratterizzata da un cattivo rapporto qualità prezzo, di stampo molto generalista e avente la lenta ma costante tendenza a perdere clientela nel corso del tempo.

Servono idee insomma ( da parte delle istituzioni, certo, ma anche degli stessi operatori), e servono in fretta, dato che la stagione turistica è alle porte.

Dunque le associazioni interessate rinnovano l'appello già lanciato un mese fa, attraverso l'invito, aperto a tutti, a scrivere al non casuale indirizzo salviamoilturismo@gmail.com.
Ciascuno può inviare proposte, idee, strategie. Dire ciò che non va e come, invece, potrebbe migliorare. (m.m.)

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