Italia
«Il candidato Pd resta Manenti»
Il segretario Bruno Guastalli difende le scelte degli iscritti al circolo di Licciana
LICCIANA NARDI. «Il Pd non farà marcia indietro e quindi Enzo Manenti resta il nostro candidato per le amministrative di maggio. Nel caso in cui la federazione provinciale del partito dovesse decidere altrimenti, ci troverà compatti a difendere le nostre scelte, scaturite dalla consultazione dei nostri iscritti».
Così Bruno Guastalli, coordinatore comunale del Partito Democratico, interpellato dopo l’incontro avvenuto nella serata di venerdì scorso a Carrara, nella sede provinciale del Pd.
In parole povere, al segretario Cesare Leri è rimasta in mano la patata bollente al termine del summit istituito per fare chiarezza nei Comuni (e non solo) in cui si voterà i prossimi 6 e 7 maggio.
Alla vigilia del meeting, Leri aveva avvertito tutti che la situazione generale del partito induceva a sedersi attorno a un tavolo per discutere.
Quello che il segretario del Pd aveva non aveva detto esplicitamente, lo si intravvedeva però tra le righe, ossia il richiamo a ricompattare le posizioni sulle quali si sono arroccate diverse parti in causa: ricucire gli strappi, dunque, anche se di lacerazioni interne nessuno ha mai parlato apertamente, magari sperando, strada facendo, nel trionfo dell’attaccamento al partito.
Da quanto detto nell’incontro in questione è trapelato poco, ma, tornando a Guastalli, appare evidente che, forse, qualcuno possa aver avanzato la richiesta di rivedere la candidatura a sindaco di Enzo Manenti.
«Non sono rimasto per tutta la durata della riunione - aggiunge Guastalli - dato che altri impegni di carattere elettorale mi aspettavano a Licciana, ma prima di uscire dalla segreteria provinciale sono stato chiaro: Manenti resta dov’è visto che gli iscritti del Pd di Licciana hanno fornito chiare indicazioni. Infatti Manenti ha prevalso, voti alla mano, su altre candidature, come confermato dalla votazione interna a cui hanno partecipato tutti gli iscritti al Pd comunale».
Per quanto concerne, poi, il “diktat” imposto dai Socialisti, Guastalli non commenta molto: «Saranno le segreterie provinciali a incontrarsi e discutere la cosa, per noi fattore marginale».
Il Psi, per voce della segreteria provinciale, ha infatti affermato d «avere le carte in regola per guidare Licciana», imponendo quindi un chiaro stop alla marcia di avvicinamento di Enzo Manenti alla consultazione di maggio, di contro proponendo un suo rappresentante per la scalata al Comune nelle fila del centrosinistra.
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