Gioco
Diego, un avvocato molto scrupoloso Era salito alla ribalta per il crac Mugnai
Una persona per bene e molto stimata nell'ambito professionale, con una condotta giudiziaria pulita: qualche ricorso al consiglio dell'ordine, ma mai nessun procedimento disciplinare adottato nei...
Una persona per bene e molto stimata nell'ambito professionale, con una condotta giudiziaria pulita: qualche ricorso al consiglio dell'ordine, ma mai nessun procedimento disciplinare adottato nei suoi confronti. Così viene descritto Diego Prandina (nella foto), l'avvocato di La Spezia di 48 anni morto a settembre dopo esser stato travolto da un'auto davanti all'abitazione della sua compagna in via dei Mori, a Massa. Prandina era salito agli onori della cronaca alcuni anni fa, quando assieme al collega Paolo Cargioli era riuscito a ottenere per i suoi assistiti - circa un centinaio tra la Liguria e la Toscana - numerosi risarcimenti per le lungaggini dei procedimenti giudiziari nell'ambito del crac Mugnai: un riconoscimento allora reso possibile grazie al ricorso (che si rifaceva direttamente alla legge Pinto) vinto in corte d'appello a Torino che obbligò l'allora ministero di Grazia e Giustizia a rifondere ai creditori truffati dal finanziere amegliese mille euro per ogni anno di attesa.
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