Centrosinistra, terremoto Rifondazione
Il segretario provinciale Marchi insiste: si riparta da Carrara Vive senza contenitori di organizzazioni politiche
CARRARA. Terremoto Rifondazione comunista: le contestazioni su presunte derive a destra nella lista civica Carrara futura che sostiene la candidatura di Angelo Zubbani, il fatto che in essa siano rappresentati oltre che Carrara Vive che sostiene il sindaco dal 2007, anche un partito (l’Api seppure con denominazione Alleanza per Carrara) e una formazione politica (Carrara prima di tutto) riconducibile a ex consiglieri comunali del Pdl (Luciano Tonarelli e Iginio Dell’Amico che si ricandidano, mentre Simone Caffaz ha detto di no, e Silvia Vanelli ex An, dice che ci sta ancora pensando) hanno acceso il fuoco delle polemiche a una decina di giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste per le elezioni del 6 e 7 maggio prossimi: il segretario provinciale del Prc, Pier Paolo Marchi ha chiesto al sindaco di riportare la lista civica a quella degli accordi politici di dicembre e del 14 marzo scorso firmati da Psi, Pd, Pri, Federazione della sinistra (Prc e Pdci), Sel, Udc, Api e Carrara Vive: «La lista civica Carrara Futura è diventata un contenitore di organizzazioni politiche. Anche se Simone Caffaz non si ricandida “Carrara prima di tutto” si identifica nel suo presidente - dice Marchi – La nostra posizione politica è avvalorata dalla votazione del comitato politico provinciale, con un documento: un giudizio negativo sulla composizione delle alleanze che si è creata dopo l’accordo di fine dicembre che aveva sancito di non cambiare il segno politico della coalizione. Inoltre il documento del 14 marzo è stato sottoscritto da partiti e dalla lista civica del sindaco Carrara Vive. Invece poi c’è stato un cambiamento». Entro lunedì dovrebbe esserci la decisione di Rifondazione: per Carrara si è mosso anche l’organismo nazionale. C’è il rischio di un’uscita dalla coalizione? «Valuteremo la risposta del sindaco alla nostra richiesta» dice Marchi. «La coalizione va spogliata dagli elementi che trasfigurano l’accordo sottoscritto». Si vocifera di una spaccatura interna al Prc a livello locale: il comitato comunale pare fosse meno rigido e orientato a non creare scosse enormi nella coalizione. Ma Marchi si limita a dire che gli indirizzi politici spettano all’organo provinciale e a quello nazionale. Cosa farà il sindaco?
Il sindaco Zubbani ritiene fuori luogo la polemica sulle deriva a destra. «Ho spiegato a Rifondazione, a Marchi, che c’è stato un percorso, con l’Api, con gli ex Pdl. Così come ho garantito la lista Carrara Vive nel 2007, ora garantisco le attuali liste civiche. Ma farò di tutto affinché non avvengano spaccature nella coalizione, e per evitare che questa perda dei pezzi. Intendo però capire fino in fondo la posizione di Rifondazione, ci dica quale può essere il punto d’incontro. Anche le altre forze dell’accordo sono pronte a dare una mano, senza arroccamenti e con la massima disponibilità. Non vedo però come, su sette liste che mi sostengono, una potrebbe portare nelle secche o alla deriva la coalizione, che è partita coesa per dare risposte alla città». Secondo Zubbani la presa di posizione dei rifondatori «è tutta una questione politica e ideologica. Questa complicazione non l’avevamo messa in conto, ma la affrontiamo».
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