Proteste
Abusi, vertice a Firenze «Demolite le case illegali»
Dovranno essere abbattuti gli edifici con sentenza già passata in giudicato Il procuratore capo Giubilaro vuole stringere i tempi: «Bisogna fare una bonifica»
MASSA. La riunione si terrà a Firenze domani, negli uffici della procura generale. Invitati cinque Comuni della provincia apuana, più altri di altre province. Ci sarà anche il procuratore capo Aldo Giubilaro. E l’argomento saranno gli abusi edilizi. Giubilaro domani consegnerà ai sindaci - o nelle mani dei loro emissari - la lista delle case che dovranno essere abbattute. Si tratta di edifici con sentenza già passata in giudicato. Sono diverse decine e l’intenzione è quella di cominciare le demolizioni al più presto.
Quali sono i Comuni interessati? C’è sicuramente Massa, c’è Montignoso e anche Carrara. Più un altro paio di amministrazioni della Lunigiana. Un ultimatum demolizione che a occhio e croce interesserà un centinaio di famiglie. E che i Comuni dovranno eseguire, pena l’accusa di omissione di atti d’ufficio.
Le demolizioni in questione dovevano essere già state eseguite da tempo. Ma per un motivo o per l’altro nessuno ha dato il via libera alle ruspe. E così il procuratore capo si è preso la responsabilità in prima persona: «Faccio solo il mio dovere - ha detto qualche giorno fa Giubilaro -. Una sentenza passata in giudicato deve essere eseguita. In questi giorni completeremo la lista degli immobili che sono nella condizione di essere abbattuti e chiederemo ai Comuni di fare quello che è stato deciso dai tribunali». La lista è stata completata e domani verrà consegnata ai sindaci. Non solo: martedì o mercoledì in procura a Massa verrà fatto un punto della situazione, una sorta di calendario degli abbattimenti. Che non partiranno immediatamente, ma partiranno. Prima dell’estate.
Ancora non è possibile fare un calcolo di quante case rientreranno nella black list. Ma come detto saranno decine e decine. «Bisogna buttare giù tutto quello che è stato costruito abusivamente - ha concluso il responsabile della procura di Massa-Carrara -, lo dobbiamo fare perché il territorio deve essere messo in sicurezza. Non possiamo soltanto piangere quando ci sono le alluvioni e le frane, bisogna fare qualcosa per evitare che succedano le disgrazie che abbiamo vissuto. E questo è un modo. Ci sono delle sentenze da far rispettare e noi le facciamo rispettare».
Non resta che attendere la riunione tra il procuratore e le amministrazioni interessate alle demolizioni, un vertice dove verranno fissati i passaggi successivi per la bonifica delle case abusive. A Firenze domani si ridisegna il territorio apuano e si dà una mano al ripristino della legalità.
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