Sicurezza
Non ricoverano il marito, chiama la polizia
Vogliono rimandare a casa il coniuge cardiopatico con un blocco intestinale, caos al Pronto soccorso
CARRARA. Per fare ricoverare il marito, 77enne, cardiopatico, diabetico e affetto da demenza senile che soffriva da alcuni giorni di un blocco intestinale, ha fatto intervenire al Pronto soccorso la Polizia. Una vicenda delicata, che comincia martedì scorso quando, a seguito di una notte in bianco a causa di problemi intestinali, la moglie, una 72enne di Avenza, chiama l’ambulanza e arriva in ospedale. Al Pronto soccorso però, quella stessa mattina, l’uomo non viene ricoverato. «Mi hanno detto di fargli fare un clistere - racconta la moglie, provata da un lungo periodo di assistenza al marito ammalato - Ma quando ho chiamato un infermiere non si è sentito di assumersi quella responsabilità, a causa delle gravi patologie da cui è affetto mio marito». A quel punto, peggiorando le condizioni del 77enne, la donna, questa volta con la richiesta di ricovero del medico di famiglia, la donna ieri mattina torna al Pronto soccorso.
«Dalle 10 e mezzo mi hanno chiamato all’una e mezzo, io nel frattempo ero in pena per mio marito: aveva fatto colazione presto e essendo diabetico temevo una crisi ipoglicemica: tanto che sono andata a comprare dei crackers e gli ho dati a un infermieri affinchè glieli portasse - racconta la donna - Dopo l’attesa mi è stato detto che non potevano ricoverare mio marito per un clistere. A quel punto sono esplosa: sono andata al posto di polizia e, poichè in quel momento era chiuso ho chiamato il 1112 per raccontare tutta la mia odissea».
«Mi sono stati d’aiuto e poco dopo un poliziotto si è presentato al Pronto soccorso - continua - Nel frattempo mi avevano chiamato per dirmi che avrebbero ricoverato mio marito». «La cosa che mi ha colpito - conclude - è che il Pronto soccorso era pieno di gente, e tutti mi hanno dato ragione».(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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