La manifestazione
La Confesercenti : «Stop alla deregulation del settore»
MASSA. La Confesercenti aderisce alla giornata di sensibilizzazione e mobilitazione nazionale per il sostegno alle piccole e medie imprese promossa dall'associazione nazionale e che si è...
MASSA. La Confesercenti aderisce alla giornata di sensibilizzazione e mobilitazione nazionale per il sostegno alle piccole e medie imprese promossa dall'associazione nazionale e che si è concretizzata nella pubblicazione di un manifesto a sostegno delle piccole e medie imprese.
Si legge in una nota: liberalizzazioni, anzi deregulation del settore commercio (l'unico settore ad essere ancora una volta liberalizzato, senza vantaggi per il consumatore e aumenti dei costi per le imprese); aumento della pressione fiscale - generale e locale - con una pesante campagna di criminalizzazione generalizzata nei confronti delle imprese; un duro colpo alle imprese turistiche che diventano sempre meno competitive, con l'aumento dell'Iva e le nuove tasse di soggiorno; una ipotesi di riforma del mercato del lavoro che ne aumenta il costo per i piccoli e irrigidisce la flessibilità: il governo mette a rischio il futuro di moltissime aziende, ma "se chiudono le piccole e medie imprese, chiude l'Italia". E' questa la sintesi del disagio e della delusione delle piccole imprese del commercio del turismo e dei servizi che Confesercenti intende rappresentare in questa giornata. «Vogliamo sottolineare l'importanza e l'urgenza - dichiara il presidente della Confesercenti di Massa Carrara Paolo Arpagaus - di questo forte appello della nostra associazione, ma rilanciarlo anche a livello locale. La responsabilità per il futuro delle imprese passa anche attraverso le scelte degli enti locali. A fronte di un sistema imprese che rischia di non reggere il peso di questi continui oneri fiscali, non sono tollerabili ulteriori appesantimenti anche a livello locale: addizionali irpef, imu, tasse di soggiorno, tariffe locali, suolo pubblico, leve fiscali nelle mani dei Comuni che chiediamo con forza di non attivare.Insieme a questo vogliamo dare voce alla rabbia, ala delusione, alla fatica delle migliaia di piccole imprese che in questi mesi si attendevano segnali di ripresa, sostegno ai consumi, riduzione dei carichi fiscali e invece si trovano a subire un appesantimento insopportabile degli oneri e dei costi».
La conclusione di Arpagaus: «Invitiamo le nostre imprese ad aderire a questa mobilitazione. In queste ore stiamo inviando a tutti i soci la locandina che rappresenta i contenuti della inizitiva politica di Confesercenti e che invitiamo a esporre nelle attività per rappresentare il disagio e la voglia di resistere delle piccole imprese».
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