Il Tirreno

via dei marmi

I capigruppo contro Ilari (Pdl)

«Insiste sul premio di accelerazione, ma era previsto e trasparente»

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CARRARA. Continua a far discutere la via dei Marmi. Nella relazione della commissione di verifica e controllo, si fa notare che la consegna prevista per il 16 gennaio 2011 è stata prorogata per due volte di sei mesi, più di altri 77 giorni per i furti nei cantieri, da qui si arriva alla data del 9 marzo (che sarà superata). Il presidente Gianni Ilari ricorda poi che la ditta Adanti ha presentato delle “riserve” (in sostanza dei sovrapprezzi) pari a circa 44 milioni, per redimerle sono stati nominati tre arbitri. La precedente richiesta era di 18 milioni (tre accordati). Poi c’è il nodo del premio di accelerazione: 23mila euro al giorno, riconosciuto dal 1° settembre del 2001.

Le critiche del presidente Gianni Ilari sono rispedite con forza al mittente dai capigruppo di maggioranza che, in un articolato documento, spiegano: «Non stupiscono le dichiarazioni del consigliere Ilari, perché testimoniano il nervosismo pre-elettorale nel constatare che l’opera più importante della città, a giorni sarà completata con le infrastrutture di servizio e potrà essere consegnata alla città. Traspare, dalle parole, e più ancora dai comportamenti, l’imbarazzo di chi da sempre ha denigrato l’opera arrivando a derubricarla a “strada di campagna” perchè non dimensionata alle dimensioni di autostrada come qualcuno avrebbe voluto forse per dilatare costi e tempi compromettendo la realizzazione. Dovrà rassegnarsi, il consigliere Ilari, e prendere atto che l’opera è stata completata prima dei tempi stabiliti con un meccanismo premiale e stupisce (ma non più di tanto, considerate le abitudini dell’autore) che un consigliere comunale e presidente della commissione preposta al controllo, solo oggi si renda conto di quanto stabilito da tempo e faccia fatica a comprendere che non siamo in presenza di un costo aggiuntivo ma di una partita chiara e trasparente prevista nel bando di aggiudicazione e perfettamente conosciuta tra le società che hanno partecipato alla gara così come dalla committenza. È fin troppo facile rimandare al mittente accuse inesistenti sull’operato della società che, in questi anni, governata con dedizione e competenza dai Presidenti che si sono succeduti, fino a quello in carica, ha gestito il più grande appalto di opere pubbliche del nostro comune nel rispetto dei costi, dei tempi e dei programmi. Consegneremo nei prossimi giorni alla città un’infrastruttura fondamentale per il suo sviluppo futuro», concludono i capigruppo di maggioranza.

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