Gioco
Socialisti-Rifondazione, lontana la quadratura del cerchio
I primi propongono Valerio e Barbieri e lasciano fuori Alessandra Ricci, i comunisti rilanciano Roberto Guastalli
LICCIANA NARDI. Alle prese con più problemi, il segretario dei Socialisti liccianesi, Claudio Giuliotti.
Dopo aver registrato il no del Pd in merito alla candidatura di uno dei suoi iscritti, il coordinatore comunale del Psi è uscito con un nulla di fatto dall’incontro-fiume con Rifondazione Comunista, altra componente politica in rotta di collisione con il locale Partito Democratico per quanto riguarda la scelta del candidato da contrapporre al centrodestra.
«Martedì sera abbiamo iniziato una discussione che è finita nel cuore della notte - dice Giuliotti - ma ne siamo usciti con una nulla di fatto, anzi, con una fase di stallo in cui ognuna delle parti in causa resta arroccata sulle proprie posizioni. Per quanto riguarda noi socialisti, abbiamo ridotto a due i tre possibili candidati, appunto per agevolare le scelte, ma Rc non ne vuole sapere. Così ha indicato un suo rappresentante e cioè Roberto Guastalli, attuale assessore ai lavori pubblici. Di contro, – ha aggiunto – noi proponiamo Enzo Valerio e Maurizio Barbieri, vale a dire una consolidata esperienza e una valida forza fresca. Conseguentemente rinunceremo ad Alessandra Ricci. A questo punto, però, la patata bollente dovrà passare per le segreterie provinciali dei rispettivi partiti perchè in questo modo non si concluderà nulla, offrendo anzi il fianco al centrodestra».
Situazione quantomeno caotica, dunque, per quanto resta della vecchia coalizione di centrosinistra uscita vincitrice dalle elezioni del giugno 2009.
Ed è a questo punto che Claudio Giuliotti esprime un pensiero tai toni sibillini, relativo ai dissidi che squarciano le varie anime del centrosinistra liccianese.
«Secondo me - afferma Giuliotti - alle spalle di tutti c’è una sorta di “pifferaio magico”, chiamiamolo così, che lavora nel sottobosco per fare danni nel centrosinistra. Non so a quali vantaggi stia puntando, ma sono convinto che tale entità esiste. Basta vedere cosa è successo ai nostri giovani, sempre più divisi, senza contare l’ostracismo sviscerato rivolto ai socialisti e la indubbia frammentazione in cui versa il centrosinistra. Sono mie supposizioni, senza particolari sospetti verso persone, ma, ripeto, sono certo che è così».
Il “Giuliotti-pensiero”, come lo chiama lo stesso coordinatore socialista è enigmatico e, forse, ne sarà svelato qualche contenuto più avanti, magari in caso di ritrovato accordo con le altre forze del centrosinistra.
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