Il Tirreno

Parte la raccolta di firme per la rsa della «Pelù»

Parte la raccolta di firme per la rsa della «Pelù»

L’Asl vuole il cambio di destinazione dell’immobile di via Marina Vecchia La Fondazione insiste per l’apertura di una residenza per non autosufficienti

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MASSA. Una raccolta di firme per chiedere l’apertura di una Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) nei locali di via Marina Vecchia messi, da anni, a disposizione dell’Asl dalla Fondazione dottor Ezio Pelù.

Asl e Comuni sono alle prese con la definizione del piano attuativo locale della sanità che deve definire indirizzi e risorse. Il tutto sullo scenario della costruzione dell’ospedale unico e, in questo senso, di alcuni accorpamenti di reparti annunciati come necessari un po’ per efficienza e un po’, anzi molto, per risparmiare.

La coperta, finanziariamente, è molto corta e Asl e Comuni (tra l’altro alle prese con elezioni vicine) la tirano in continuazione. In un quadro non chiaro sta anche la vicenda della Rsa di Marina Vecchia. La Fondazione Pelù nel 2000 , in accordo con la Regione Toscana, ha messo a disposizione dell’Asl una porzione dell’immobile con vincolo di destinazione a residenza assistenziale per quaranta posti letti. Il tutto con la benedizione, allora, del Comune di Massa che aveva chiesto che la Rsa avesse anche un centro diurno aggregato. L’obiettivo della Fondazione era e rimane quello di dotare il nostro terriotrio di una struttura che possa ospitare soprattutto anziani non autosufficienti, a partire da chi è affetto da morbo di Alzheimer. Sul territorio operano diverse rsa , tante private (ma convenzionate con l’Asl) e un paio pubbliche come le case Ascoli e Regina Elena. «Ma chi si occupa degli anziani non autosufficenti?» ha chiesto a voce alta, di recente, la Fondazione Pelù dopo aver «inaspettamente appreso da fonti ufficiali la volontà dell’Asl di cambiare destinazione d’uso all’immobile di via Marina Vecchia» in occasione del’approvazione del piano attuativo locale (il pal). Per l’Asl pare non ci sia domanda per una rsa del genere ma sarebbe bene far conoscere ai cittadini dati e analisi del settore a conforto di una decisione che al momento non sembra motivata e credibile.

Magari il nostro territorio, per l’assistenza anziani, è un’isola felice e non lo sappiamo. Nell’attesa, convinti che la realtà delle cose sia ben diversa, è partita una raccolta di firme a sostegno della Fondazione Pelù: si chiede a Regione, Asl e Comune di definire le procedure necessarie per l’attivazione di una Rsa per anziani non autosufficienti «ritenendo che la struttura sia di rilevante interesse per l’intera collettività massese».

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