«Mi ha rotto lo specchietto» due accusati di tentata truffa
Fratelli bloccati mentre chiedono a un automobilista il risarcimento per un presunto danno Individuata e sequestrata dai carabinieri auto sospetta segnalata ad Avenza sei volte in 15 giorni
CARRARA. Il trucco non è nuovo, e forse a pagare sono stati in tanti. Ma questa volta gli uomini dell’Arma hanno avuto buon gioco ponendo fine a una serie di episodi ai danni di automobilisti. Quell’auto grigia era stata segnalata a più riprese dagli abitanti di Avenza ai carabinieri, che si sono messi al lavoro, sventando un tentativo di truffa messo in atto col sistema dello specchietto laterale rotto per un presunto urto. Due fratelli siciliani, con precedenti in materia, uno di 20 e l’altrodi 22 anni, che sono risultati domiciliati presso un campo nomadi di Lavacchio, sono finiti nei guai. Uno arrestato e l’altro denunciato. Andranno a processo in stato di libertà, ma intanto i carabinieri stanno intensificando i controlli sul territorio e hanno posto sotto sequestro la vettura grigia. Intendono portare avanti la procedura di confisca del mezzo e hanno inoltre chiesto al questore, (che si era già attivato appena ricevuta l’informativa), il foglio di via obbligatorio per i due.
Secondo i carabinieri, il sistema messo in atto dai due fratelli era ben organizzato, per spillare soldi (pare mediamente sui 200 euro) agli automobilisti che venivano accusati di avere urtato e danneggiato lo specchietto della loro auto transitando troppo vicini.
Negli ultimi quindici giorni i carabinieri avevano ricevuto sei segnalazioni dalla zona di Avenza. Il comandante della Compagnia, Castrucci, e la squadra del Nucleo operativo radiomobile si sono messi alla caccia, individuando la vettura sospetta nella zona della stazione ferroviaria, in via Grotta: una via stretta. Si sono appostati in borghese, l’auto grigia era ferma,e quando è transitata una lussuosa Bmw, i due sono scesi lamentandosi con l’autombilista di avere ricevuto un danno al loro specchietto. Si sono messi d’accordo: prima avevano chiesto 500 euro esibendo un preventivo di tale somma di una carrozzeria di Livorno, per far credere che avevano appena cambiato lo specchietto. Il preventivo, da controlli fatti dai carabinieri, è risultato vero, ma non la sostituzione dello specchietto.
Il Bmw aveva lo specchietto laterale fracassato, i carabinieri hanno scoperto che nell’auto grigia c’era una chiave inglese: ritengono che con quella sia stato prodotto il danno, quando le due vetture si sono trovate parallele. L’automobilista del Bmw, convinto di essere lui il responsabile del danno all’auto grigia, si è accordato per 200 euro, ed è andato a un bancomat a prelevarli. Al momento di consegnarli ai due presunti danneggiati, i carabinieri sono intervenuti prevenendo in pratica la truffa, e per evitare fughe e inseguimenti. La vettura grigia presentava uno specchietto “mobile” come se fosse stato rotto lo snodo da un urto. Ma per i carabinieri era tutto preparato apposta. La Compagnia invita i cittadini a segnalare alle stazioni tutti i casi sospetti.
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