Il Tirreno

Ma qualcuno ha autorizzato l’accesso

MASSA. Una cosa è certa: Piero Montalbetti, titolare dell’omonima ditta, i macchinari di Erre Erre li ha comprati all’asta. Chiaro anche che Cermec e i Comuni (che ne sono soci) non vogliano vedere...

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MASSA. Una cosa è certa: Piero Montalbetti, titolare dell’omonima ditta, i macchinari di Erre Erre li ha comprati all’asta. Chiaro anche che Cermec e i Comuni (che ne sono soci) non vogliano vedere smantellato Erre Erre; sperano di riacquisire l’impianto. Del resto il sindaco d’oltre Foce Angelo Zubbani lo dice a chiare lettere: «Chiusa la fase del concordato preventivo di Cermec, il primo punto in agenda é garantire la funzionalità dell’impianto di bricchettaggio».

Ora rimane da sciogliere il nodo delle autorizzazioni. Tradotto: perchè ieri la ditta Montalbetti di Varese si è presentata alla porte di Erre Erre, in base a quale atto? L’impianto è sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta sull’uso di finanziamenti europei e lo stabile che lo ospita è stato dichiarato inagibile con determine dirigenziali di entrambi i comuni. C’è un però: Massa il via libera all’accesso alla Montalbetti lo ha dato. E lo conferma il sindaco Pucci: «Si è trattato di un errore, lo studio legale che rappresenta la ditta acquirente ha presentato un atto sottoscritto dal procuratore Federico Manotti in cui si autorizzava l’accesso e, di fronte a quel documento, gli uffici hanno considerato un dovere il rilascio dell’autorizzazione ad entrare in Erre Erre».

Ma c’è un particolare non trascurabile: l’impianto di bricchettaggio in via Dorsale si trova al confine tra Massa e Cararra, ma per circa il 90% insiste sul territorio dei cugini carraresi. E Carrara - lo conferma Zubbani - non ha autorizzato all’accesso. Diversa la posizione della Montalbetti (leggi articolo sotto).

Una questione complessa dunque in cui quella di ieri non sarà certo l’ultima puntata.

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