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CARRARA. Approderà oggi in consiglio comunale il nuovo "Regolamento per l'uso da parte di terzi dei beni immobili del comune", il documento con cui l'amministrazione definisce i criteri per la gestione del patrimonio municipale. Il testo è stato compilato dal dirigente dell'Ufficio Patrimonio Alessandro Mazzelli, mettendo insieme normative nazionali, sentenze della Corte dei Conti e regolamenti comunali già in vigore e riguarda tre tipologie di immobili, il demanio (escluso quello marittimo e gli agri marmiferi) e il patrimonio indisponibile, il patrimonio disponibile e gli affidamenti temporanei. Ai 19 articoli contenuti nel regolamento si dovranno rifare quindi tutti i dirigenti del municipio nella gestione dei vari immobili di competenza del loro settore, mentre tutti gli atti prima di essere deliberati verranno vagliati dall'Ufficio Patrimonio, che avrà la funzione di controllore dei beni comunali.

La bozza del regolamento era approdata al vaglio della Commissione Urbanistica di Pietro Giorgeri (Psi) a inizio febbraio, e ha subìto revisioni e modifiche che non ne hanno però snaturato i due principi cardine, ovvero che i canoni di locazione saranno stabiliti in base ai prezzi di mercato e che a beneficiare di eventuali sgravi (anche fino all'azzeramento del canone di locazione), potranno essere solo ed esclusivamente i cosiddetti "soggetti benemeriti", vale a dire quelle realtà (associazioni, gruppi, organizzazioni…) che svolgono attività strategiche per il municipio o che prestano servizi di primaria importanza per la cittadinanza. Il regolamento stabilisce inoltre che l'affidamento degli immobili municipali deve avvenire normalmente attraverso una gara pubblica, salvo alcune eccezioni in presenza delle quali il Comune potrà ricorrere alla trattativa privata ovvero nel caso in cui la controparte sia un altro ente pubblico, se la gara pubblica va deserta e se il canone di locazione è inferiore ai 20mila euro all'anno. Confermato infine anche il divieto di rilasciare concessioni a partiti e organizzazioni politiche.

Per quanto riguarda invece i ritocchi dettati dalla commissione Urbanistica, la modifica più importante riguarda sicuramente gli impianti sportivi: la loro gestione è stata infatti "stralciata" e sarà regolamentata con un testo ad hoc, ormai nel corso della prossima legislatura. Secondo consiglieri e dirigente infatti, le strutture per lo sport hanno una gestione e delle esigenze che non possono essere assimilate a quelle del resto del patrimonio e necessitano quindi di una normativa a parte: per questo oggi, in sede di consiglio comunale, Giorgeri presenterà un emendamento per impegnare la prossima assise a mettere a punto un testo riservato specificatamente alle strutture sportive. (c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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