Trasporti
Truffa in salsa apuana in Brianza
Un uomo ha finto di sponsorizzare una squadra di volley lombarda e ha portato via 3.500 euro
MASSA. Si è inventato una banca (1Bank) e ha fatto credere di poter regalare quasi ventimila euro di sponsorizzazione a una squadra di pallavolo della Brianza (la Volley Cavenago). Marcello, questo il suo nome di battesimo, era talmente credibile che la società aveva organizzato, pagando in anticipo, una festa per celebrare il momento. Invece quei soldi non sono mai arrivati, anzi ne sono spariti 3.500. Come? Con la solita banca fantasma, mai stata iscritta all’Associazione bancaria italiana (Abi): ha fatto fare tre bonifici alla presidentessa Alessia Erba con tanto di ricevuta di avvenuto pagamento (fasulla). Poi, alla vigilia di Natale è sparito, lasciando di stucco gli amici brianzoli che lo avevano accolto dopo tanto tempo come un fratello.
Era tornato da qualche mese a Cavenago Marcello, dopo essere stato nella provincia apuana con la mamma per qualche anno. Aveva portato anche gli amici lombardi in Toscana, prima a Mulazzo e poi a Colonnata. Infine a Massa. Posti che i truffati hanno ripercorso nei giorni scorsi per dargli la caccia. Lo hanno trovato, ma lui ha detto di non avere un soldo. Da qui la decisione di rendere pubblica la truffa, prima sui giornali online brianzoli. Anche se il sogno delle vittime è quello di poter coinvolgere Striscia la notizia.
Marcello era tornato dai suoi vecchi amici, quelli che fanno parte dell'associazione Volley Cavenago, dopo averli frequentati da adolescente. Era tornato da loro in qualità di rappresentante di due grandi sponsor: uno di questi era la 1Bank, una banca privata. Poi c’era un'azienda operativa nel mondo dell'estrazione e della commercializzazione dei marmi. Di Massa. Aveva incantato tutti, promettendo mari e monti. Si era inserito bene nella comunità cavenaghese, giocando anche nella locale squadra di calcio. Era uno di loro, insomma. Peccato che era tutto calcolato perché Marcello non aveva né l’azienda né la banca. I soldi che aveva fatto depositare dalla presidentessa nel conto della società sono finiti nelle sue tasche. La scoperta della beffa quando i fornitori sono arrivati a battere cassa.
In totale la Volley Cavenago al fantasioso broker ha dato circa tremila e 500 euro, ovvero la somma raccolta da altri marchi che realmente avevano deciso di sostenere la squadra di pallavolo.
Dopo la denuncia alla polizia ecco che i particolari della truffa hanno cominciato a emergere: il contratto di sponsorizzazione, per esempio, era stato firmato utilizzando il nome e la firma digitale di un alto dirigente della Banca Intesa.
A tutto questo poi si aggiunge un'altra chicca, come rivela un giornale telematico brianzolo: un poker di beneficenza. Marcello aveva organizzato in una grande villa di Mapello un torneo di carte: ad ogni tavolo sono stati raccolti mille euro. Soldi che però non sono mai arrivati ad alcun ente benefico. Nei giorni successivi l’uomo ha anche tentato di comprare quella stessa villa con un bonifico da un milione di euro. Falso. Dettagli che dovranno essere chiariti.
Da Marcello oppure dagli inquirenti.
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