La manifestazione
Suv, c’è attesa per gli esami della scientifica
Giorni decisivi: i carabinieri vogliono scoprire se il proprietario ha sostituito dei pezzi
MASSA. Bisognerà attendere qualche settimana prima di conoscere gli esiti dei rilievi che il nucleo scientifico dei carabinieri sta effettuando sul Suv del cinquantenne massese indagato per omicidio colposo. Secondo l’Arma e la procura è stato lui a investire e uccidsere l’avvocato spezzino Diego Prandina la sera del 17 settembre del 2011.
Quando i carabinieri la scorsa settimana hanno suonato alla porta dell’indagato e gli hanno notificato l'ordinanza di sequestro del fuoristrada, di marca tedesca (Volkswagen) e di colore nero, lui non ha battuto ciglio: ha fatto portare via il fuoristrada e ha richiuso il cancello del giardino. Senza proferire parola, senza avere un attimo di tentennamento.
Gli uomini del nucleo investigativo dalla vettura, già portata in un'officina specializzata, vogliono la prova delle prove. Quella, per dirla all'americana, della pistola fumante. Cercano eventuali ammaccature nella carrozzeria, ma soprattutto tentano di capire se il proprietario ha di recente sostituito dei pezzi. Secondo gli investigatori, e il medico legale Maurizio Ratti, Prandina è stato prima colpito dal paraurti mentre tentava di aprire il cancelletto di casa e poi è finito sotto l'auto restando schiacciato dalla ruota posteriore di destra. Da qui l'ipotesi di omicidio colposo, anche se esiste un mare di aggravanti che possono essere contestate: viaggiava contromano e la strada era davvero stretta. E con le aggravanti il dolo eventuale non è così difficile da contestare.
Ma un’altra cosa potrebbe dire quel Suv. I periti qualche tempo fa hanno rilevato, nelle tracce lasciate sull'asfalto di via dei Mori, dei pollini di una pianta equatoriale che non è presente né nella provincia apuana né in nessun altro luogo in Italia. Sono presenti, invece, in un paese estero dove la persona indagata si reca spesso per motivi di lavoro. Un elemento in più che ha stretto ulteriormente il cerchio e che faceva pensare a un imminente intervento dei militari.
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