Trasporti
«Pronti a scendere in piazza»
Laquidara a fianco di Renzo Giusti e Musetti Tuona: tengono il Pal sotto silenzio
CARRARA. «Come noi del Pdl andiamo ripetendo da anni senza infingimenti, lo smantellamento progressivo dell’Ospedale non è solo un problema sanitario ma anche economico. Senza l’Ospedale un’altra parte del nostro territorio muore»: è il commento di Lanmarco Laquidara al rifiuto opposto dal sindaco alla richiesta di ordinanza avanzata da Renzo Giusti. «Così mentre perfino nella rossa Cecina si sfiducia il direttore generale dell’Asl reo di non tener conto delle esigenze della sanità locale a Carrara tutto tace. Guai a urlare forte che non ne possiamo più. Nei confronti dello zar di Pontedera e dei suoi maggiordomi locali l’atteggiamento deve continuare ad essere ossequioso e genuflesso. E allora noi gridiamo forte ancora una volta il nostro dissenso e la nostra voglia di lottare, pronti a scendere in piazza anche a fianco di chi fa solo finta di difendere la sanità come quei partiti che appena conclusa una manifestazione si affrettano a fare telefonate ruffiane, distensive e rassicuranti ai vertici della Regione Toscana. Da parte della politica occorre un atteggiamento diverso».
Musetti: si tiene tutto sotto silenzio. «A 45 giorni dalle elezioni non abbiamo avuto modo di conoscere quale sarà il futuro del nostro ospedale, evidentemente perchè si sta tenendo tutto sotto silenzio per non indispettire l'elettorato che sostiene l'attuale maggioranza»: è il commento di Gianni Musetti alla querelle fra sindaco e Associazione Frediani. «E' sin troppo evidente che la pubblicazione del nuovo Pal sarà rimandato a dopo le elezioni esclusivamente per scopi elettorali, per poi servire su un piatto d'argento la notizia dello smantellamento del nostro nosocomio qualche giorno dopo la campagna elettorale. E' un anno che stiamo attendendo che la Conferenza dei Sindaci e l'Asl ci dicano quali sono le loro intenzioni sul monoblocco, e questo continuo rinvio è ormai diventato una colossale presa per i fondelli. Il sindaco avrebbe potuto accogliere le richieste dell’Associazione e portare in Consiglio Comunale una precisa ordinanza da sottoscrivere tutti insieme».
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