Il Tirreno

le nuove tariffe del marmo

Il Comune, per ora, non ritocca i canoni di concessione

Il Comune, per ora, non ritocca i canoni di concessione

CARRARA. Il punto è all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi. Ma per la fissazione dell’aliquota da applicare per la determinazione del canone di concessione degli agri marmiferi comunali...

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CARRARA. Il punto è all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi. Ma per la fissazione dell’aliquota da applicare per la determinazione del canone di concessione degli agri marmiferi comunali (stiamo parlando del biennio 2012-2013) ci sarà quasi sicuramente, da attendere ancora un po’. E la questione, essendo legata a doppio filo sia al Regolamento degli agri che al bilancio, potrebbe andare ai voti in un consiglio specialistico.

Ad oggi, a far prendere tempo, è, la trattativa- ancora in corso - fra amministrazione e Assindustria sulle nuove tariffe del marmo. Un braccio di ferro che, lo ricordiamo si sta giocando, con incontri quasi quotidiani, sulla differenza di due euro e sui materiali più pregiati: quei due euro, in sostanza, che non vorrebbero pagare gli industriali, già disposti a sganciare 28 euro per calacata, statuario e colorati. E a cui sembra non voler rinunciare il Comune che, per gli stessi materiali è già sceso da 35 a 30 euro a tonnellata.

Una trattativa in pieno svolgimento, e che potrebbe essere in dirittura d’arrivo, con l’accordo o la rottura definitiva, già nelel prossime ore. Ed è proprio per questo che fissare l’aliquota per il canone di concessione potrebbe, oggi, solo complicare le cose. Perché la forchetta prevista dal Regolamento consente di aumentare il 5% del canone fino all’8% (rimane al 5 invece l’aliquota per il ripristino ambientale). Il consiglio comunale potrebbe quindi aumentare l’aliquota dal 10 al 13%, e anche questa manovra finirebbe per incidere di più sui materiali pregiati rispetto al bianco. Insomma una manovra che potrebbe complicare ulteriormente la trattativa sulle nuove tariffe. Per cui si è deciso di spettare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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