Il Tirreno

Colombiera, dopo Pasqua via ai lavori

di Andrea Bonatti
Colombiera, dopo Pasqua via ai lavori

Umberto Galazzo sindaco di Ameglia prende le distanze: «Uno spreco se il ponte provvisorio costasse 7 milioni»

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AMEGLIA. Aperte ieri a Genova nella sede della Regione Liguria le buste con le offerte per la costruzione del ponte provvisorio sul Magra.

Un’opera che ad Ameglia e dintorni è attesa con impazienza sia dai cittadini che oggi sono costretti a fare un ampia deviazione in direzione Sarzana, che dai commercianti e dalle imprese nautiche che vedono la stagione ormai alle porte. Sono quattro in totale le proposte arrivate sul tavolo della Regione, ci vorrà quindi ancora tempo e qualche passaggio tra la commissione preposta e il consiglio regionale per capire chi l’avrà spuntata. Intanto però è fresca la notizia che ci sono circa 8 milioni sbloccati che serviranno tra l’altro a finanziare il ponte galleggiante.

Si tratta di una variazione di bilancio relativa all’anno in corso che prevede lo stanziamento di 7,5 milioni di euro, derivanti da risorse regionali avanzate dall’alluvione del Duemila a seguito dei ribassi d’asta, che la Protezione civile ha dato autorizzazione a usare, e 545mila euro provenienti da erogazioni liberali dei cittadini in favore dei Comuni alluvionati.

«Una parte dei fondi saranno destinati al ponte - promette il consigliere regionale sarzanese, Alessio Cavarra - ma stabilire l’importo preciso è ovviamente prematuro. Diciamo che ci auguriamo che l’importo resti attorno ai 4 o 5 milioni di euro. Il resto sarà comunque usato per il post alluvione: servirà per la metanizzazione di Vernazza e per le fognature di Borghetto».

Difficile che i lavori vengano aggiudicati prima degli inizi del mese prossimo, proprio a ridosso del weekend di Pasqua che segna l’arrivo dei primi turisti. Il bando attribuisce ben 20 punti a chi si impegnerà a mettere in esercizio la struttura entro il 21 giugno, perché la prima necessità espressa dalle istituzioni locali è di non perdere la stagione.

«Gli 8 milioni stanziati? Diciamo che se il ponte provvisorio costasse così tanto sarebbe uno spreco - commenta il sindaco di Ameglia, Umberto Galazzo - sono notizie che prendo con riserva a questo punto: di annunci ne abbiamo sentiti tanti, prima voglio vedere il provvedimento con i miei occhi».

Dal punto di vista tecnico il ponte sorgerà pochi a metri più a valle degli attuali resti della Colombiera, dovrà avere una luce minima di 150 metri, e permettere il passaggio di mezzi di qualsiasi sagoma su un’unica corsia a senso unico alternato e contemporaneamente il transito di pedoni. Altro tasto delicato quello del passaggio delle barche: il progetto dovrà prevedere un’apertura minima di 10 metri di larghezza e 6 e venti di altezza o, in alternativa, una configurazione che permetta l’apertura e chiusura non meno di otto volte al giorno. Questo per le barche di dimensioni medie, per le grandi unità come quelle con cui lavorano i Cantieri San Lorenzo e Intermarine servirà invece un’ulteriore apertura di 15 metri di altezza e 18 di altezza - in concomitanza con i canali di navigazione di 4 metri di pescaggio - che non dovrà interrompere la circolazione per più di una settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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