Il dolore
Olga: indagini a una svolta la salma sarà dissequestrata
CARRARA. Sembra davvero vicino a una svolta la vicenda di Olga Kogut, la 31enne ucraina al settimo mese di gravidanza, morta il 26 febbraio scorso, di fame e di sete, in una tenda nella zona...
CARRARA. Sembra davvero vicino a una svolta la vicenda di Olga Kogut, la 31enne ucraina al settimo mese di gravidanza, morta il 26 febbraio scorso, di fame e di sete, in una tenda nella zona industriale dove ormai viveva da tempo con il compagno marocchino.
«Gli ultimi accertamenti sono ancora in corso - ha dichiarato il procuratore capo, Aldo Giubilaro - A breve la salma dovrebbe essere dissequestrata e ci sarà quindi il nulla osta per la sepoltura».
E proprio per quel che riguarda la vicenda relativa alla sepoltura, prima e alla riesumazione poi della salma della 31enne, il consolato ucraino ha ricevuto una risposta scritta, dalla Procura, alla richiesta di delucidazioni inviata ufficialmente agli enti locali che si erano occupati del caso.
Intanto l’ex marito di Olga, Alexsandr Savchuc (padre di un bambino di nove anni avuto con la donna) ha chiesto, attrasverso il suo legale, Alessandro Maneschi, di essere sentito dal Tribunale dei minorenni, per chiarire la propria posizione.
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