Attenzione
Ma alla Cgil non basta, vuole l’abolizione
Nicoli: sempre maggiore ricorso a questo contratto. È una forma di precariato estremo
MASSA. Cambiano le regole e gli imprenditori del turismo devono stare attenti a sbagliare. Se hanno bisogno di qualcuno che dia loro una mano per un weekend o solo per una sera, possono ricorrere ancora al contratto a chiamata, ma a patto che quel contratto lo stipulino almeno il giorno prima dell’assunzione (fino ad ora potevano farlo anche 5 giorni dopo). E chi sbaglia e viene beccato rischia multe da 3 a 12 mila euro.
Ma i sindacati - o almeno la Cgil - non gridano certo vittoria: ritengono che quella forma contrattuale dovrebbe essere completamente superata. A spiegare il perchè è Stefano Nicoli, segretario della Filcams (commercio e turismo): «Il dipendente non ha alcuna tutela, il datore può proporre un contratto a chiamata, anche a tempo indeterminato, ma del lavoratore potrebbe non avere mai bisogno. Ma il “dipendente” gode di diritti, in materia previdenziale, assicurativa e di malattia, soltanto se la chiamata arriva». Tradotto: io stipulo il contratto, sto ad aspettare che il telefono squilli e se non succede, magari pur avendo rifiutato altre proposte, rimango a casa e con il portafoglio vuoto.
Non solo, in ogni caso il dipendente dovrebbe essere contattato 24 ore prima dall’imprenditore. Ma - parola del sindacalista - spesso non è così: «Nella prassi il titolare ti chiama il pomeriggio perchè tu sia disponibile per la sera». E come dire no con il vento di crisi che tira?
«È una forma estrema di precariato che purtroppo si sta diffondendo anche in settori diversi da quello del turismo - rincara Stefano Nicoli - un aumento esponenziale e preoccupante. Adesso - e si riferisce alla nuove regole - c’è il tentativo di normare quella forma contrattuale, ma noi siamo del parere che vada superata».
E motiva la sua posizione: «Nell’ambito del turismo esiste già la possibilità di ricorrere a lavoratori cosiddetti extra per esubero di impegni nel weekend o - nel caso di ristoranti - in previsione di cerimonie o eventi importanti. A quei dipendenti deve, però, essere riconosciuto un salario più alto». Insomma - questo il messaggio di Cgil - di forme contrattuali flessibili ce ne sono, ma quella a chiamata è l’estremismo del precariato e non basta disciplinarlo e inaugurare i controlli, va superato. (c.s.)
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