Il Tirreno

Rubate 30 caldaie dalle case Erp

di Cristiano Borghini
Rubate 30 caldaie dalle case Erp

I ladri hanno preso di mira gli edifici popolari quasi pronti per la consegna a Villafranca

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VILLAFRANCA. Le nuove case popolari, situate in via Martiri della Libertà a Villafranca e il cui completamento è fissato per l’estate prossima, sono state prese di mira per un furto con scasso senza precedenti per il territorio Villafranchese. Sono sparite le caldaie da riscaldamento, una trentina.

Le strutture devono ancora essere consegnate all’Erp, e sarebbe solo questioni di pochi mesi, se non fosse per il furto che forse ritarderà la loro “entrata in funzione” per i futuri inquilini assegnatari.

Infatti, i lavori erano quasi completamente terminati, mancavano solamente le ultime rifiniture per poter considerare l’opera finita, consentendo la fruizione agli utenti.

A pochi mesi dalla consegna però avviene l’imprevisto: durante la notte qualche giorno fa i malviventi hanno forzato gli ingressi degli edifici. Lo strumento usato per l’effrazione, molto probabilmete è il classico piede di porco, o forse qualche altro arnese per entrare senza le chiavi.

Dalle strutture sono state trafugate una trentina di caldaie, che erano già state installate da tempo e quindi pronte all’uso: ora nei punti dove erano state collocate rimangono solamente i segni del distacco che portano ancora impressi.

Un “lavoro” svolto probabilmente in piena notte, da qualcuno che sicuramente si era ben organizzato, per non destare rumori sospetti e per poter portare via un bel carico.

Niente avrebbe allertato i vicini residenti degli edifici antistanti le nuove costruzioni. Evidentemente il colpo è stato studiato nei minimi particolari. Un altro elemento è la capacità con cui è stato messo in opera il furto: per smontare anche una sola caldaia, occorre un lasso di tempo abbastanza lungo, e in questo caso ne sono state smontate trenta.

Tutto ciò porta a pensare che si trattasse di una squadra, piuttosto che di un singolo ladro.

Sicuramente per portare via tutto quel materiale, gli ignoti hanno utilizzato un mezzo per il trasporto. Allontanandosi poi senza essere visti.

La ditta che realizzato gli edifici ha sporto denuncia presso i carabinieri ,che stanno effettuando le indagini di rito.

Durante la notte proseguono le ronde delle pattuglie per far sì che gli edifici non siano oggetto di altre incursioni di ladri.Pare che le caldaie in questione siano protette da un codice, e quindi potrebbe essere difficile per chi le ha rubate, riattivarne l’accensione o ricettarle.

Ma questo è solo l’ultimo di una serie di furti che da anni interessano il territorio lunigianese, un territorio che in passato forse era meno preso di mira, perché nella popolazione c’era l’abitudine, fino a una decina di anni fa, di lasciare la porta di casa anche socchiusa.

Invece ora le porte delle abitazioni, vengono quasi blindate.

Chi vive in case in aperta campagna, più isolate rispertto ai centri urbani, soffre ancor più questa situazione, perché tutte le notti gli abitanti si addormentano con la paura di essere le prossime vittime dei ladri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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