Il Tirreno

Pucci e Nicolai in società con la Mgi dei Bin Laden

Un nuovo polo produttivo dedicato a realizzare utensili diamantati destinati al mercato dell’Arabia Saudita e in particolare alle aziende del colosso di Gedda

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CARRARA. Una nuova azienda, una joint-venture fra la Prometec della famiglia del sindaco di Massa Roberto Pucci, il gruppo Nicolai Diamant dei carraresi Primo e Franco Nicolai e la Mgi, colosso del lapideo appartenente alla famiglia araba Bin Laden. La società (si chiama D.wire) è in fase di perfezionamento, ed è stata costituita - così emerge - per realizzare una speciale filiera di prodotti diamantati per le aziende del gruppo Bin Laden e per il mercato arabo. Una sinergia che mette insieme le conoscenze ingegneristiche della Prometec e la assodata competenza ultratrentennale della Nicolai Diamant, fondata nel 1980 e specializzata in utensili diamantati per i mercati della pietra, della ceramica e del vetro. Il nuovo polo produttivo (ma è prematuro dire se vi saranno assunzioni oppure se sarà utilizzato il personale delle due aziende di partenza) sarà per il momento nella sede di via Dorsale della Nicolai (anche la Prometec si trova nella stessa via Dorsale), ma nei progetti, e se tutto andrà secondo le previsioni produttive, potrebbe essere individuato un altro capannone dedicato alla nuova società.

Sia la famiglia Pucci che la Nicolai hanno un respiro internazionale, e in particolare per quanto riguarda il sindaco di Massa Roberto Pucci, ha da molto tempo contatti di lavoro con il gruppo Mgi della famiglia Bin Laden (che non ha alcun legame con il tristemente noto Osama, ucciso in un blitz lo scorso anno).Per altro, anche la Nicolai ha grande esperienza all’estero, l’azienda è presente in diversi paesi del mondo.

Da qualche tempo poi la famiglia Bin Laden-gruppo Mgi è tornata a guardare con particolare interesse al nostro territorio: nel maggio dell’anno scorso avevamo infatti raccontato di una commessa da cinque milioni, di cui aveva beneficiato la stessa società massese Prometec (50% gruppo Barsanti, 50% famiglia Pucci) che ha già curato, e sta ancora facendolo, il progetto di delocalizzazione della maxi segheria-laboratorio del gruppo Mgi a Gedda.

Vent'anni fa fu proprio l'ingegnere, e ora sindaco, Roberto Pucci a curare progetto e logistica dell'azienda.

E hanno voluto di nuovo lui dovendo trasferire e allargare i capannoni, verso il deserto, lontano da quella che, nel frattempo è divenuta una zona residenziale.

I primi macchinari sono stati forniti dalla Barsanti macchine, e anche dal colosso carrarese Gaspari Menotti.

Una commessa - come avevamo scritto l’anno scorso - che risale al 2010, e già avevamo spiegato che una legge governativa dell’Arabia Saudita vieta oggi l'esportazione del granito grezzo: deve essere tagliato e lavorato in loco.

Insomma, oltre ai macchinari, forniti da Barsanti Macchine e Gaspari in Arabia Saudita, c’è anche bisogno di utensili diamantati. Ed ecco la società ad hoc, fra Mgi, Prometec e Nicolai Diamant. Un segnale positivo di investimento in un quadro economico provinciale a dir poco ancora difficile.

In merito ai tempi dell’avvio della produzione, dovrebbero essere abbastanza stretti, la società è registrata da poco; nel collegio sindacale dei revisori dei conti vi siedono il fiscalista Giulio Andreani - consulente sia del sindaco Pucci che di Primo Nicolai - e Francesco Isoppi.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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