Il dolore
Malaspina: ritardi per il guado
«Poteva essere fatto 5 mesi fa con l’iter della somma urgenza»
MULAZZO. Roberto Malaspina (Lega nord) attacca l’amministrazione di Mulazzo, per la questione del guado. «Peccato che siano passati cinque mesi dall’alluvione, peccato aver perso tutto questo tempo nel quale non è stato fatto nulla, peccato perché se l’amministrazione comunale o provinciale o regionale avessero scelto la procedura della “somma urgenza”, il guado poteva essere realizzato 5 mesi fa vicino al ponte crollato e con un costo nettamente inferiore ai 610 mila euro di oggi. Ma nessuno (eccetto noi e il Comitato sorto a Mulazzo) ha alzato la voce, nessuno degli attuali amministratori ha “osato” pretendere (come avevamo fatto noi in occasione del crollo del ponte sul Mangiola 12 anni fa) la realizzazione immediata di un guado che avrebbe evitato ai cittadini e alle attività commerciali di Mulazzo un disagio e una rimessa economica durata parecchi mesi».
Sul parere di un tecnico regionale che l’intervento non poteva essere fatto come “somma urgenza”, Malaspina è di diverso avviso sulla base di altri pareri: «Il guado si poteva fare in regime di “somma urgenza” per motivi di sicurezza e di incolumità delle persone essendo la viabilità alternativa insicura e pericolosa».
«La costruzione del guado – conclude Malaspina – avrebbe consentito già la rimozione della frana che ostruisce la strada che porta a Parana e Montereggio e la costruzione della pista provvisoria di accesso e scorrimento. Tutto ciò poteva avvenire prima di Natale e invece il tutto sarà rimandato all’inizio dell’estate».
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