Italia
L’Api non ci sta: «Parchimetri distanti»
Il segretario comunale Bertolucci solleva il problema: chi ha un handicap non riesce a raggiungerli
MASSA. Far pagare il parcheggio blu anche ai disabili nasce da una sentenza della II sezione della Corte di Cassazione che aveva respinto il ricorso di un disabile di Palermo a cui la locale polizia municipale aveva elevato una contravvenzione perché l’automobilista citato aveva parcheggiato in una zona delimitata dalle strisce blu senza pagare la relativa tariffa non trovando libero nessun parcheggio riservato ai disabili.
Sentenza in mano l'amministrazione comunale massese ha disposto alcune verifiche di carattere tecnico e normativo per cercare di individuare una soluzione al problema ma intanto ha avvisato i possessori del tagliando menzionato a porre attenzione nel caso di parcheggi a pagamento: per evitare sanzioni è necessario parcheggiare l’autovettura negli stalli appositamente riservati, viceversa, bisogna pagare regolarmente l’importo richiesto.
Sulla questione interviene Alleanza per l’Italia. «Anche il comandante dei vigili Santo Tavella ha detto che è già in fase di studio una forma di agevolazione per ovviare al problema - spiega il segretario comunale dell’Api Luca Bertolucci -, inoltre Api Massa si impegnerà ulteriormente nel formulare congiuntamente all'associazione paraplegici affinchè l'amministrazione comunale, possa mettere in condizione, questi nostri concittadini e chiunque nelle stesse condizioni, di ovviare alla problematica da loro lamentata».
E Bertolucci continua il suo intervento: «Inoltre, sarebbe anche cosa buona e giusta, di dotare i nostri parcheggi di parchimetri facilmente utilizzabili e raggiungibili materialmente dai portatori di disabilità».
«Sarà quindi importante - conclude il segretario comunale di Alleanza per l’Italia Massa - ovviare a queste problematiche, magari facendo un tavolo di confronto con i rappresentanti di categoria che sicuramente avranno idee pratiche da sottoporre, facendoci capire, con loro proposte pratiche e concrete alla soluzione delle loro problematiche quotidiane».
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