Il dolore
In centro a Carrara arriva lo “Psicobruko dell’antimondo”
Un gruppo di persone ha portato l’installazione artistica in strada. I promotori sono studenti ed ex studenti dell’Accademia di belle arti
CARRARA. Fra la goliardia e la provocazione, fra il divertissement e il messaggio profetico. Un po’ tutto questo, e forse anche altro, si è materializzato domenica mattina, dalle 10 alle 13 in centro, con l'apparizione dello “Psicobruko dell'antimondo”, una specie di contenitore di nylon scuro trasportato da un gruppo di persone vestite da guitti, artisti, alternativi. Qualcuno distribuiva un volantino, in cui si spiegava che l’iniziativa era promossa dall'Istituto latino per il vandalismo Psychico, che ha sedi a Carrara, Firenze e Vienna, città in cui risiedono i cosiddetti tre mastri fondatori. Il fondatore carrarese si è ribattezzato Metistoclis Zebanni, quello di Vienna è Atenaide Mazdral, a Firenze c’è Tirrena. I promotori - studenti ed ex studenti dell’Accademia di Belle Arti ma anche persone esterne al mondo dell'arte - invitavano i cittadini di passaggio ad accomodarsi, in piedi, dentro lo Psicobruko. Per saperne qualcosa di più c'è un sito internet, www.autistici.org/psicovandali, ma in realtà non è che ci sia granché, a parte qualche foto e dei manifesti illeggibili. Sempre sul volantino distribuito, qualche frase a effetto: “Non manifestare: manifestati”, “Non protestare: protestati”; “Non indignarti: Indegnati”. Ma forse il senso di questa performance collettiva è nella frase iniziale della locandina on line che annunciava l'evento di ieri: “L'universo vuol giocare, e tu?”. Insomma, verrebbe da dire: beati loro che hanno voglia - e tempo - di divertirsi…
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