Sicurezza
Erosione, cambiata la direzione dei lavori
L’ingegner Michela lascia per seguire il post-alluvione in Lunigiana la Provincia affida i contestati lavori in difesa del litorale a un professionista
MASSA. Piccolo colpo di scena sul fronte della lotta all’erosione: la direzione operativa dei contestatissimi lavori in difesa del litorale a Marina passa a un professionista esterno.
Sarà cioè un tecnico che verrà reperito al di fuori dell’amministrazione provinciale ad assumere la guida e il controllo dell’intervento di “riequilibrio del litorale dei Comuni di Massa e di Montignoso”, un appalto da 15 milioni di euro da cui dipende buona parte del futuro del turismo balneare della costa apuana.
E sarà questo professionista esterno ad ereditare tutte le magagne – gli addetti ai lavori le chiamano “criticità” – del progetto: dai geotubi che si rompono, alla sabbia che “non si sa quanta ne arriva”, ai rapporti con la ditta appaltatrice (l’associazione temporanea di impresa fra Doronzo, Prama e Lungarini).
L’ingegner Stefano Michela, dirigente del settore Difesa del suolo della Provincia, si appresta dunque a lasciare l’incarico di direttore dei lavori che aveva assunto il 25 gennaio scorso in sostituzione dell’ingegner Giuliano Arrighi, dirigente dei Lavori pubblici sempre della Provincia.
Perchè questa decisione? La motivazione è rintracciabile nella determina dirigenziale che lo stesso ingegner Michela ha firmato il 13 scorso, cioè nell’atto che avvia il procedimento per affidare all’esterno l’incarico di direzione dei lavori. Dice in sostanza il documento: i dirigenti della Provincia sono troppo impegnati sul fronte della ricostruzione post-alluvione in Lunigiana per poter seguire a dovere i lavori anti-erosione. «L’evento alluvionale che ha colpito la provincia di Massa Carrara lo scorso 25 ottobre 2011, causa ingenti danni al territorio e alla popolazione – si legge nella determina – sta notevolmente impegnando l’ingegner Michela e l’ingegner Arrighi negli interventi di ricostruzione, recupero e messa in sicurezza del territorio e delle opere danneggiate a scapito della necessaria continuità che lo svolgimento delle regolari funzioni di direttore dei lavori delle opere anti-erosione richiede».
Troppo impegnativo, insomma, seguire entrambi i fronti. E neanche, si evince ancora dalla determina della Provincia, è possibile sostituire Michela con altri componenti dello staff di direzione dei lavori in quanto «sono già impegnati in altre funzioni di istituto». Impossibile, infine, “pescare” nel personale di Palazzo ducale: è stata accertata infatti la carenza di organico di dipendenti con competenze specifiche in materia.
Una specie di fuga dalla direzione dei lavori che scottano. Unica strada, dunque, l’avvio di una procedura negoziata per affidare all’esterno l’incarico di direttore dei lavori. Il professionista che avrà l’incarico fino alla conclusione dei lavori e che si avvarrà comunque dell’ufficio di direzione composto da tecnici della Provincia, riceverà 15mila euro di compenso. E molte “rogne” da affrontare.
La decisione è tuttavia in qualche misura inaspettata, non fosse altro perchè la stessa amministrazione di Palazzo ducale aveva assicurato i rappresentanti dei balneari che le problematiche relative all’alluvione in Lunigiana sarebbe stata affidata ai dirigenti e ai tecnici della Protezione civile, lasciando a quelli dei Lavori pubblici il compito di seguire il ripascimento.
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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