Sicurezza
Ancora degrado e incuria nella galleria di Marina
CARRARA. Bicchieri di carta usati. Cartacce. Pacchetti di sigarette vuoti, bottiglie di birra e anche un sacchetto pieno di rifiuti. Sul muro e nella pavimentazione in marmo, segni di escrementi. E’...
CARRARA. Bicchieri di carta usati. Cartacce. Pacchetti di sigarette vuoti, bottiglie di birra e anche un sacchetto pieno di rifiuti. Sul muro e nella pavimentazione in marmo, segni di escrementi.
E’ questa la situazione della galleria in pieno centro a Marina, quella nella zona della movida, con tre ingressi che affacciano su via Rinchiosa, via Genova e viale Cirstoforo Colombo. Un’immagine di degrado segnalata a più riprese dai condomini e dagli operatori commerciali che in quella zona ci lavorano: ma, a quanto sembra, fino ad oggi nulla è cambiato. Non è successo nulla e, con l’avvicinarsi dell’estate torna a scattare l’allarme perché, soprattutto dopo i fine settimana, la situazione nella galleria diventa davvero al limite della decenza.
Il giorno più critico è il lunedì, dice chi vive e lavora nella zona e si trova a dover fare i conti con l’ingresso dei palazzi e la soglia dei negozi pieno di sporcizia, ma spesso anche vomito e sangue, accanto a bottiglie di vetro infrante.
«Non ci si può soltanto indignar e- spiega Massimo Bonafede che, proprio nella centralissima galleria di Marina ha il suo salone da hair stylist - Adesso è necessario andare oltre e condannare quella che è una vera e propria inciviltà del sistema. Non si può continuare a far finta di nulla, arrabbiarsi per il degrado e la sporcizia senza che poi succeda qualcosa. Che qualcuno venga a vedere cosa succede qui e metta un freno a una situazione che si trascina ormai da anni».
E proprio Bonafede aveva fatto una proposta, caduta nel vuoto, su come poter difendere da sporcizia e vandali la galleria. «Avevamo pensato ad un sistema di chiusura notturna - spiega - che ci avrebbe anche consentito di poter arredare la galleria, magari con divani e verde, in modo di renderla uno spazio fruibile da tutti. Ma, ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta e le cose continuano come sempre. Anzi, con l’arrivo della bella stagione, sono destinate a peggiorare ulteriormente. La vigilanza dovrebbe esserci di notte, non a mezzogiorno quando non c’è nessuno».(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google