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Sanità, allarme tagli nel personale

Sanità, allarme tagli nel personale

La denuncia della Cgil: la dirigenza riduce le ore in appalto alla Supporti Logistici, rischio di esuberi

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CARRARA. Nuovo allarme tagli alla sanità: a lanciarlo la Cgil Funzione pubblica sanità e la Cigl Filcams, con una nota a firma dei rispettivi segretari Valerio Musetti e Stefano Nicoli. La Cgil spiega di aver incontrato sia la direttrice generale dell'Asl sia il Direttore amministrativo, per le problematiche occupazionali che riguardano una delle ditte che lavora in appalto per l'Asl di Massa Carrara - la Supporti Logistici - e di aver preso atto «che la direzione aziendale vuole rivedere la gestione dei servizi esternalizzati». Ora l’obiettivo è discutere le prospettive con le quali «l'Azienda sanitaria gestirà questi servizi (centralino, portineria, trasporti, farmaceutica, sterilizzazione, laboratorio oncologico..ecc.) e quali servizi gestirà in modo diretto», quindi, si puntualizza, sono operazioni da verificare previa consultazione con le parti sociali. «Teniamo presente che in questo appalto lavorano circa 70 dipendenti, assunti dalla Supporti Logistici, che in questi anni hanno garantito servizi di qualità.

Già nei primi giorni dopo essersi insediata - ricorda la Cgil - la dirigenza ha effettuato i primi tagli trasferendo un ufficio che lavorava per conto di Estav, ma pagato direttamente dalla Asl, dove venivano impiegate cinque unità presso il magazzino di Pisa Migliarino garantendo il reimpiego presso tale sede solo di 2 dei 5 posti. Nel mese di febbraio 2012 l'azienda ha deciso di intervenire sul servizio dei centralini, riducendo la presenza della ditta in appalto di 4 unità dando la possibilità ai 4 lavoratori di poter prestare servizio presso il magazzino Estav di Pisa. Chiaro il disagio a cui questi lavoratori sono stati chiamati dovendo ogni giorno recarsi presso il magazzino pisano, senza alcuna integrazione salariale e vorremmo sottolineare che il salario di questi lavoratori è di 900 euro mensili». Non è finita - scrive la Cgil - «pochi giorni fa abbiamo appreso che a far data dal 1° aprile ci sarà un’ulteriore riduzione di 50 ore settimanali su centralino e portineria di Carrara, che porterà ad un esubero di 3 dipendenti, che saranno sostituiti da dipendenti diretti dell'Asl. Ma le notizie che ci arrivano, sembra che portino ad ulteriori interventi di riduzione del personale in appalto. Pur consapevoli dell'attuale situazione aziendale e dei tagli effettuati dal governo, ribadiamo con forza che le scelte errate di programmazione fatte in precedenza da questa aziende non devono avere ricadute negative,sui servizi alla popolazione e sui lavoratori. Ad oggi ci troviamo in mancanza di una presentazione analitica del deficit strutturale e di un eventuale piano complessivo di riorganizzazione. Riceviamo quotidianamente segnalazioni da parte degli operatori, costretti a subire in prima persona i disagi ricaduti poi sugli utenti». Conclude la Cgil: «Innanzitutto chiediamo di dar seguito ai contenuti degli incontri effettuati sia in presenza della direttrice generale che del direttore amministrativo, nei quali si è chiesto di avere un piano complessivo di riorganizzazione, in modo da poterlo analizzare e discutere, senza che questo porti a perdite di posti di lavoro. Crediamo sia utile a tutti gestire questa fase, evitando prese di posizione che non tengono conto della fragilità del contesto, un contesto sociale e lavorativo lacerato dalla crisi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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