Il dolore
Il programma dal centro storico al porto
Zubbani e la grande coalizione ripartono dalla via dei marmi e dal nuovo piano strutturale: sviluppo sostenibile
CARRARA. «Il centro storico prima era pieno di auto e motorini, e di rumori molesti. E’ risorto nelle sue funzioni, e per le attività culturali, anche se occorrono ancora investimenti; e sinergie da parte di tutti. La strada è segnata». Come dire: la Ztl non si tocca.
Il centro storico. E’ uno dei punti salienti del programma della coalizione di centrosinistra che appoggia la seconda candidatura a sindaco di Angelo Zubbani. Il centro storico è uno dei cinque temi principali che stanno a cuore a Zubbani, che li ha elencati tutti, nella sede del comitato elettorale dove ha presentato ufficialmente chi lo sosterrà nelle varie liste: «sette in tutto». Ma con alcune definizioni in corso. Corrono con Zubbani Psi, Pd, Pri, federazione della sinistra, Udc, Sel e Api (che si accinge a entrare in una lista civica che dovrebbe comprendere, come diciamo a fianco, Carrara Vive e Carrara prima di tutto). In pratica coloro che hanno sottoscritto il patto politico.
Zubbani elenca anche gli altri quattro punti su cui sviluppare il programma politico che verrà ufficializzato entro il 3 aprile prossimo. Ma prima ci tiene a dire che se le liste che lo appoggiarono nel 2007 erano 10, quelle di oggi, seppure minori numericamente, sono altrettanto toste.
Secondo tema forte: la via dei marmi, di prossima inaugurazione. «Da lì ripartono le politiche produttive e a beneficio della collettività». Sul marmo e l’annosa trattativa con gli industriali, per le tariffe, dice che «entro aprile il Comune farà una proposta unilaterale, in mancanza di un accordo. Ci sono legittime aspettative dei cittadini che pretendono stime più eque del gettito». E che il 21 verrà portata in consiglio comunale la questione dei canoni di concessione che ora sono il 5% del valore medio di mercato dell’escavato. «Stiamo ora valutando la forbice, che ci consente di arrivare fino all’8%. Vedremo. Vorremo evitare cure da cavallo a chi il cavallo non ce l’ha». Che tradotto significa che il Comune tiene conto delle diversità delle singole cave e dei materiali escavati, oltre che dell’andamento dei mercati. Ma di fatto siamo alla fine della legislatura e ancora una decisione non c’è sulle tariffe. Secondo il Comune l’accordo con le associazioni è scaduto a dicembre, secondo altri no. E questo è un altro nodo da sciogliere.
Terzo punto: il piano strutturale. Era in approvazione ieri sera in consiglio comunale. La variante era allo studio da sette anni. «E’ il piano più corredato di studi di tutta Italia. Uno strumento per parlare di cambiamento e di sviluppo sostenibile».
Quarto tema: Carrara e il suo mare. La Port Authority sta seguendo l’iter per il nuovo piano regolatore portuale, che include il porto turistico su cui ci sono state molte polemiche e anche distinguo proprio fra le forze di centrosinistra. Ma, parlando con la coalizione seduta attorno a lui, su quei distinguo Zubbani ci passa a rullo: «Le indicazioni erano chiare dove dovesse sorgere. Altre scuole di pensiero non ci appartengono. E intendiamo risolvere i problemi dell’erosione».
Inoltre ricorda che il Comune è al lavoro per l’accordo di pianificazione con la Regione. «Si incroceranno le due sostenibilità ambientali, e solo dopo si dirà chi fa che cosa, fra pubblico e privato».
Quinto punto: raccolta porta a porta. «Quella attuata a Marina è stato un bel risultato, speriamo di estenderla ad Avenza e poi in città. C’è stato un ottimo lavoro dell’Amia con la collaborazione dei cittadini. Ecco cosa vuol dire fare insieme».
Sul tema della sanità, fuori dai 5 punti elencati, Zubbani dice: «Se c’è da tirare la cinghia, non si pretenda che lo faccia solo Carrara».
Infine annuncia: «In settimana andremo in gara per i lavori da un milione e mezzo, al teatro Animosi».
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