Il dolore
Il maresciallo Aloi attacca: esposto a procure e Csm
CARRARA. Il maresciallo Mario Aloi passa al contrattacco, e con un esposto indirizzato ai massimi livelli (procure di Genova e di Torino, Consiglio superiore della magistratura) chiede che sia fatta...
CARRARA. Il maresciallo Mario Aloi passa al contrattacco, e con un esposto indirizzato ai massimi livelli (procure di Genova e di Torino, Consiglio superiore della magistratura) chiede che sia fatta chiarezza sulle modalità giudiziarie che hanno portato nell’estate di due anni fa a subire ventidue giorni di arresti domiciliari. Il maresciallo è sospeso dall’Arma e ribadisce di essere innocente. Nell’esposto sostiene che quella limitazione della libertà personale fu illegittima, in quanto sarebbe stata tardiva l’esecuzione del provvedimento di scarcerazione (dai domiciliari) adottata dal gip. Successivamente a quella liberazione, ricorda ai magistrati in indirizzo di avere presentato una denuncia al comando dei carabinieri di Marina di Carrara, e di quella denuncia ha ricevuto pochi giorni fa formulazione di richiesta di archiviazione. Tutto l’iter secondo il maresciallo Aloi deve essere passato al vaglio delle procure di Torino e di Genova e del Csm. Ricordiamo che Aloi subì l’arresto perché gli fu ritrovato dell’esplosivo nell’armadietto, poi è stato anche accusato di concussione in un altro procedimento. Si professa innocente per entrambe le vicende.
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