Sicurezza
«Il costo del personale è lo stesso»
Bimbi disabili, la puntualizzazione di Menconi (Rsu Cgil Apuafarma)
CARRARA. Alessio Menconi, della Rsu Fp Cgil di Apuafarma, si dice indignato della notizia secondo la quale le ore di sostegno per i bimbi disabili del Comune di Carrara sarebbero diminuite a causa delle stabilizzazioni dei dipendenti e al conseguente aumento dei salari. «Gli educatori di Apuafarma percepiscono uno stipendio medio netto di 870 euro mensili oggi come ieri», sottolinea ancora Menconi, e molti sarebbero gli operatori con sole 15 o 20 ore settimanali il cui stipendio si aggira intorno ai 400 euro. Insomma, niente avrebbe a che fare la diminuzione delle ore per i bambini con lo stipendio dei lavoratori: «Ancora una volta si è voluto strumentalizzare una categoria di lavoratrici e lavoratori al fine di giustificare delle scelte amministrative da noi non condivise - aggiunge Menconi - e se per qualcuno di noi le cose sono cambiate è stato esclusivamente perché ben 11 operatori sono rimasti a casa e sono ancora in attesa di essere reintegrati». «La tendenza attuale inoltre - continua Menconi - è quella di sostituire le ore di sostegno con un assegno alla persona». Sarebbe quindi chiaro, secondo Menconi, che con 200 o 300 euro nessuna famiglia sarebbe economicamente in grado di assumere un operatore specializzato, così che questa scelta si rivelerebbe un sostegno al lavoro nero e all’assistenza dei disabili da parte di semplici baby-sitter. «Rimaniamo come sempre disponibili al confronto in ogni momento, ma non intendiamo accettare ulteriori indegne affermazioni su lavoratori e lavoratrici», conclude Menconi.
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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