Il Tirreno

la polemica

«Il costo del personale è lo stesso»

Bimbi disabili, la puntualizzazione di Menconi (Rsu Cgil Apuafarma)

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Alessio Menconi, della Rsu Fp Cgil di Apuafarma, si dice indignato della notizia secondo la quale le ore di sostegno per i bimbi disabili del Comune di Carrara sarebbero diminuite a causa delle stabilizzazioni dei dipendenti e al conseguente aumento dei salari. «Gli educatori di Apuafarma percepiscono uno stipendio medio netto di 870 euro mensili oggi come ieri», sottolinea ancora Menconi, e molti sarebbero gli operatori con sole 15 o 20 ore settimanali il cui stipendio si aggira intorno ai 400 euro. Insomma, niente avrebbe a che fare la diminuzione delle ore per i bambini con lo stipendio dei lavoratori: «Ancora una volta si è voluto strumentalizzare una categoria di lavoratrici e lavoratori al fine di giustificare delle scelte amministrative da noi non condivise - aggiunge Menconi - e se per qualcuno di noi le cose sono cambiate è stato esclusivamente perché ben 11 operatori sono rimasti a casa e sono ancora in attesa di essere reintegrati». «La tendenza attuale inoltre - continua Menconi - è quella di sostituire le ore di sostegno con un assegno alla persona». Sarebbe quindi chiaro, secondo Menconi, che con 200 o 300 euro nessuna famiglia sarebbe economicamente in grado di assumere un operatore specializzato, così che questa scelta si rivelerebbe un sostegno al lavoro nero e all’assistenza dei disabili da parte di semplici baby-sitter. «Rimaniamo come sempre disponibili al confronto in ogni momento, ma non intendiamo accettare ulteriori indegne affermazioni su lavoratori e lavoratrici», conclude Menconi.

Barbara Monaco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa