La manifestazione
«Colpevole sì, ma solo per aver dialogato»
Luca Matteja (Comitato rinascita Aulla) torna sul battibecco avvenuto alla presenza di Enrico Rossi
AULLA. Prosegue la querelle iniziata durante la visita di Enrico Rossi tra il Comitato Rinascita e Fabrizio Magnani, vice presidente della Provincia.
Stavolta è Luca Matteja, numero due del Comitato Rinascita, a intervenire. «Innanzitutto va precisato che non c’è stato solo uno scontro tra il sottoscritto e Magnani - esordisce Matteja - ma qualcosa di più dato che è stato tentato di impedirmi di parlare al microfono, il tutto accompagnato da frasi dal cui autore mi aspetterei delle scuse. Precisato questo, risultano altresì incomprensibili le affermazioni del sindaco Simoncini perchè quelle da lui definite “urla” altro non erano che un, seppur determinato, intervento che mi era stato richiesto di fare da parte del Comitato. E che ha riscosso grande condivisione da parte dei cittadini e delle imprese presenti come testimoniato anche dai molteplici interventi che ne sono seguiti: in assemblea innanzitutto e, nei giorni a seguire, nella pagina Facebook del Comitato. Ritengo che la vera ragione di irritazione da parte del sindaco sia legata al richiamo fatto all’amministrazione comunale a rendersi parte più attiva, in rappresentanza e a tutela della cittadinanza, in particolare per quanto riguarda la battaglia per ottenere un maggiore risarcimento delle scorte danneggiate a favore delle attività commerciali della città: “Signor sindaco, questa questione è di vitale importanza! Lei e l’assessore al commercio dovete mettere il vessillo istituzionale della città di Aulla come bandiera di questa rivendicazione e portarla in tutte le sedi istituzionali, dal Comune, alla Provincia, alla Regione...fino a Roma!”. Ricordo benissimo di aver pronunciata tale frase che, forse, ha toccato qualche nervo scoperto, sia in riferimento al ruolo dell’amministrazione che in particolare a chi riveste il ruolo di assessore al commercio. Non vi è nulla di politico nè di merito tecnico riferibile alla questione alluvione, ma forse solo l’ennesima dimostrazione dei comportamenti dell’attuale classe politica italiana la quale, spesso incapace di dialogare con i cittadini e interagire sui problemi, offusca l’attenzione degli stessi con sconclusionati quanto inefficaci attacchi personali».
E Matteja conclude: «Credo sia evidente la dimostrazione di quanto questi signori si siano sentiti colpiti, viste le reazioni, e soprattutto considerato l’invito rivoltomi dal sindaco di Aulla. Relativamente al quale è bene chiarire che non sarà lui, bensì il Comitato che rappresenta gli alluvionati di Aulla a decidere sino a quando il mio supporto sarà gradita e ritenuta utile».
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