Finanza
Colonnata in rivolta: non votiamo
E contro il centro per souvenir al Tarnone c’è chi è pronto a scendere in piazza
COLONNATA. Aria di rivolta a Colonnata: abbiamo incontrato nella piazza principale alcuni residenti, intenzionati a mostrarci problemi e brutture del paese, e ci hanno annunciato che alle prossime amministrative molti residenti non andranno a votare.
Di persona abbiamo verificato vari problemi di degrado, alcuni che si trascinano da anni. Con orgoglio, i colonnatesi ricordano di aver vinto in passato varie battaglie, come quella contro il progetto di una discarica a Tarnone, o quando nel 1998 riuscirono ad ottenere che i pullman arrivassero in paese.
Alrti temi invece sono ancora sul tappeto: come la strada disastrata nei Canaloni, o la via pericolosa e rumorosa al Calaggio. Nel 2008, ricordano, il sindaco Zubbani parlò dell’ascensore monorotaia dal parcheggio al paese, ma il progetto è saltato. «Quassù i vigili non si vedono - dicono i residenti - e così le decine di camion possono correre a ottanta l’ora». I colonnatesi protestano anche per gli orari dell’ufficio postale, le luci spente, le strade a rischio, tutti problemi già contenuti nella raccolta di firme del dicembre contro il disagio generale. «Non parliamo poi della splendida idea di costruire in un terreno già espropriato - dicono i colonnatesi - il centro commerciale per souvenir a Tarnone. Così i turisti si fermano in quella zona e ignorano il paese. Al primo mattone che metteranno noi siamo pronti a fare i blocchi stradali. E anche per questa idea che ci sembra assurda noi non andiamo a votare». A loro avviso, realizzando il centro del commercio a Tarnone, vorrebbe dire togliere tutto il lavoro a locali e ristoranti del paese. Fra tante critiche e malumori, almeno un dato positivo: un grazie da parte dei colonnatesi al giovane netturbino che mantiene il paese pulitissimo.
Mario Martignoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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