Attenzione
Sette milioni per l’area di Pontremoli
Il presidente della Regione fa il punto anche sulla Lunigiana: servirebbe un piano regolatore unico intercomunale
di Riccardo Sordi
PONTREMOLI
«È una situazione ancora difficile con aspetti preoccupanti. Ma credo che questa terra ricca di bellezze naturali e storiche possa rialzarsi e farlo in maniera convinta».
Sono parole piene di consapevole speranza quello che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha pronunciato nelle stanze del Teatro della Rosa a Pontremoli in favore di una Lunigiana che porta ancora nelle pieghe del suo territorio le ferite dell'alluvione dello scorso 25 ottobre.
Per il commissario delegato per il superamento dell'emergenza dopo alluvione si tratta della prima visita alla città di Pontremoli dopo i passaggi decisamente più numerosi ad Aulla e Mulazzo, certamente colpite più duramente dal tragico straripamento del Magra e dei suoi affluenti. E Rossi ha iniziato il suo lungo intervento (di fronte ad un pubblico decisamente numeroso di sindaci e autorità delle amministrazioni locali, provinciali e regionali, mentre di ben minore quantità era la presenza della cittadinanza) ricordando i primi momenti di quei tragici giorni quando a bordo di un elicottero sorvolava una devastata Valle del Magra «e inevitabilmente il pensiero è andato ad una cementificazione ed una urbanizzazione che, specie dagli anni '60 in poi, non ha avuto il giusto rispetto per certi equilibri ambientali che se violati rischiano di mettere in pericolo un intero ecosistema».
Interventi generali Lunigiana
Il presidente è entrato poi nello specifico delle proposte elencando le attività che si sta portando avanti per far rialzare la terra di Lunigiana. Dapprima con un elenco generale di attività che riguardano l'intero territorio, con una serie di interventi per un finanziamento complessivo di circa 100 milioni di euro (somma che è stata reperita per 55 milioni con l'aumento dell'accisa del carburante, per 25 milioni tramite finanziamento governativo ed infine per 20 milioni sborsati dalla Regione stessa).
20 milioni saranno necessari per pagare i privati (quindi chi ha avuto danni a case, merci, attrezzature ecc.); un impegno di primissimo piano verrà riservato per la ricostruzione di 5 ponti: tre completamente distrutti (Stadano, Mulazzo, Castagnetoli) con un intervento di circa 20 milioni «stiamo valutando con attenzioni vari progetti per realizzare opere che possano resistere nel tempo. Ci auguriamo di far partire i lavori entro l'estate».
Per quanto riguarda i due ponti danneggiati (S. Giustina e il ponte di Villafranca) il presidente ha parlato di opere per un impatto economico di circa un milione di euro. «Poi c'è il grande impegno per Aulla - ha sottolineato con orgoglio - si sta realizzando grazie all'impegno del genio Civile la realizzazione di un argine che metta in sicurezza l'area che è stata travolta dalla furia delle onde».
Infine c'è l'impegno per la pulizia dei boschi, per il ripristino del corretto alveo del fiume in collaborazione con Genio Civile e Autorità di Bacino.
Interventi Pontremoli
Il Presidente Rossi è quindi entrato nello specifico degli interventi che toccheranno il territorio comunale di Pontremoli. Quindici opere in cantiere per una spesa complessiva di 7.057.175 euro. Ma entriamo nel dettaglio: sei saranno le opere gestite dall'Unione di Comuni Lunigiana, la sistemazione della briglia del torrente Bettigna a Casa Figaroli (50 mila euro), ricostruzione delle difese spondali del fiume magra in località Mignegno (100 mila euro), la sistemazione delle briglie del torrente Mezzemola in località Torrano (70 mila euro), stabilizzazione di entrambe le sponde del torrente Teglia (300 mila euro), ripristino della difesa spondale del torrente Gordana a San Cristoforo (50 mila euro) e infine recupero delle briglia danneggiata nel fosso di Bronzone in località Groppomontone (50 mila euro). Poi cinque interventi saranno affidati alla Provincia di Massa-Carrara: ripristino della Sp 42 del Cirone (605 mila euro), riattivazione della SP 38 di Succisa (850 mila euro), ristabilimento della Sp 37 Pontremoli - Zeri per riattivazione dissesti pregressi (600 mila euro), ripristino della Sp 31 in località Pietrabianaca e Pieve di Saliceto (300 mila euro). Infine due opere saranno affidate alla Provincia di Lucca: ricostruzione della SP 37 Pontremoli - Zeri con 12 criticità (700 mila euro) e della SP 36 di Arzelato con 20 criticità (1.150 mila euro); e al Genio Civile: ripristino dissesto a valle della strada comunale di Teglia - Castagnetoli e riattivazione della viabilità comunale della frazione di Serola (600 mila euro), primi interventi per il ripristino della funzionalità idraulica del Magra e dei suo principali affluenti (500 mila euro).
Il monito del presidente.
Rossi ha quindi concluso il suo intervento sottolineando come questa tragedia possa diventare un monito per un maggior rispetto del sistema eco naturale, aspetto su cui si era soffermata anche il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, nel suo breve discorso introduttivo. «A questo proposito - ha terminato Rossi - suggerisco ai sindaci della Lunigiana di adottare un Piano regolatore unico intercomunale che garantisca la corretta urbanizzazione dell'intera area della Valle del Magra. Se gli amministratori locali vorranno percorrere questa strada posso assicurare che da parte della Regione ci sarà grande attenzione e soprattutto assistenza tecnica ed economica».
18 milioni dall’Ue per Liguria e Lunigiana.
E intanto arriva notizia che la Commissione europea ha proposto di erogare 18,06 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell'Ue (Fsue) a favore dell'Italia per l’alluvione del 25 ottobre. Il Fondo «aiuterà le autorità pubbliche a sostenere le spese rese necessarie dall'emergenza, soprattutto per ripristinare le infrastrutture primarie tra cui le forniture di acqua, gas ed elettricità».
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