«Saffi, alunni in spazi stretti e concentrati al primo piano»
CARRARA. A novembre dello scorso anno, sotto ad una rampa di scale che porta al primo piano del palazzo delle scuole Saffi, si è staccato una pezzo di intonaco di notevole spessore: per fortuna la...
CARRARA. A novembre dello scorso anno, sotto ad una rampa di scale che porta al primo piano del palazzo delle scuole Saffi, si è staccato una pezzo di intonaco di notevole spessore: per fortuna la caduta dell’intonaco è avvenuta non in orario di lezioni. In seguito, è stato fatto un sopralluogo da parte dei tecnici del Comune, grazie all’interessamento della direzione e dei genitori. I tecnici, sostengono i genitori, hanno fatto “banali visioni dal basso, al momento, non si sa quanto è compromessa la situazione del palazzo e, per sicurezza, è necessario chiudere l’accesso alle scale”. Da quando si è verificato il crollo, si legge nella lettera dei genitori «Sei delle dieci classi che si trovavano al primo piano, sono state provvisoriamente sistemate al piano terra dove già se ne trovano altre dieci, ricavando spazi dal locale della mensa, dalle aule speciali della biblioteca e computer ed anche da semplici sgabuzzini». Ma per quanto riguarda gli spazi, il palazzo Saffi era già povero, dicono i genitori. Gli attuali 200 alunni adesso sono “soffocati”. E così da novembre scorso, i genitori hanno avuto solo promesse. «Troppe - conclude la lettera - le i promesse non mantenute».
Mario Martignoni
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