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La rabbia dei commercianti dell’Aurelia

La rabbia dei commercianti dell’Aurelia

«Ci dicano quando finiranno i lavori per il ponte sul Carrione, siamo stremati dal calo degli affari fino al 40% in meno»

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CARRARA. Ormai sono sul piede di guerra i commercianti di via Aurelia. Le attività vicino al cantiere per la costruzione del nuovo ponte sul Carrione da oltre tre mesi stentano ad andare avanti. Bar, benzinai, negozi, ma anche centri commerciali, centri estetici: la chiusura del ponte e l'interruzione della viabilità non ha risparmiato proprio nessuno. Ma adesso i negozianti non ce la fanno più: si dicono "stanchi" e soprattutto "presi in giro". «Tante promesse - spiegano in coro - ma mai nessuna mantenuta, a cominciare dai tempi che si allungano giorno dopo giorno».

All'inizio la ditta infatti aveva previsto la fine lavori per il 28 febbraio, da lì l'assessore Giovanni Nannini era intervenuto per precisare che ci sarebbe voluto un po' di più e la strada sarebbe stata riaperta per la fine di marzo.

Ma adesso anche questa data sembra che non sarà rispettata. Si parla di 15-20 giorni di ritardo e di conseguenza i tempi slitteranno verso la seconda metà di aprile .

«Ci hanno detto che faranno il possibile per terminare le opere subito dopo Pasqua - dice Luca Costantini della Fibro Edil Materiali - ma vedendo la velocità con cui procedono i lavori si andrà a finire quasi a fine maggio e speriamo non oltre».

«Dal 24 novembre ad oggi il calo degli affari c'è stato eccome, la clientela fissa che si fida di noi è rimasta - spiega sempre Costantini della Fibro Edil - ma abbiamo perso tutti gli eventuali acquirenti di passaggio. La mancanza di transito solo nel giro di tre mesi ha portato ad un 30-40% di vendite in meno».

Neppure la notizia di questi giorni dell'arrivo di possibili sgravi fiscali per le aziende che hanno vicino a sé lavori per la realizzazione di opere pubbliche sembra placare gli animi dei commercianti della zona. Il consiglio comunale discuterà il regolamento la prossima settimana, ma la fiducia da parte degli esercenti di Nazzano è davvero poca. «Sono agevolazioni fiscali fatte a regola d'arte- sottolineano sempre dalla Fibro Edil - si tratta di un'altra presa in giro. E' vero che le aziende potranno usufruire di sgravi su Tarsu, Tosap e Ici pari a un dodicesimo per ogni mese in cui la propria strada è rimasta chiusa, ma la partenza delle agevolazioni è stata stabilita dal primo gennaio 2012 e questo significa che noi avremo diritto solo ad una minima parte dello sconto sulle imposte anche se i lavori e di conseguenza i disagi sono iniziati a novembre».

«L'Amministrazione non ci aiuta- risponde così anche Alessandro Pezzica titolare di "Alex Hair look" - noi in questo momento possiamo ringraziare solo Franchi, proprietario del palazzo in cui lavoriamo perché capisce i nostri problemi e ci viene incontro sui tempi di pagamento dell'affitto. Le entrate dall'inizio dei lavori del ponte Anas sono notevolmente diminuite, ma il personale lo dobbiamo pagare ugualmente. Le difficoltà ci sono e sono ben evidenti. I clienti soprattutto quelli abituali continuano a venire ma in modo dilazionato: se prima la stessa persona frequentava il salone tutte le settimane adesso, a causa delle difficoltà di transito, passa solo una volta al mese. A gennaio abbiamo registrato il 37% di clientela in meno e a febbraio il 40%. Chi arriva da Massa è più facilitato, ma chi viene da Marina di Carrara oppure Ortonovo deve allungare parecchio la strada».

Ha il dente avvelenato invece Silvana Fieschi dell'area benessere "Salus per aquam" : «Non è possibile che non siano in grado di comunicare e soprattutto di rispettare una data di fine lavori. Ci vuole più rispetto per i cittadini in generale e soprattutto per chi come noi lavora e paga le conseguenze di un'opera pubblica. Ci avevano promesso che appena possibile avrebbero creato un varco per consentire la viabilità, ma niente. Tutti i clienti quando arrivano ci chiedono: “Ma quando finiranno i lavori?” E noi non sappiamo dare una risposta sicura».

E' dello stesso parere anche Jenny Isoppo del Centro Abbronzeria sempre di Palazzo Franchi. «Noi abbiamo avuto un calo del 30% della clientela, i disagi di transito allontanano molte persone».

Più ottimista il benzinaio Claudio Bertelloni. Lui nei lavori del ponte ci ha creduto, ha acquistato il box dall'ex benzinaio solo una settimana fa e da lì è iniziata la sua nuova avventura. Ex dipendente Eaton ritrovatosi senza lavoro ha deciso di investire in zona Aurelia. «Adesso è dura - dice - anche se sono solo all'inizio, spero rispettino i tempi e che ci sia da aspettare solo un mese».

Maria Corsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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